Marcello De Vito

La storia è sempre la stessa i moralisti non hanno morale, hanno arrestato il presidente del consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito per lo stadio di Parnasi. Non so se è vero o no, ma so bene quel che diceva questa gente sulla Panda di Marino, sulle virtù che mancavano agli altri. Ed eccoli qui attaccati alla poltrona come la gramigna ai campi dimenticati. Che tristezza, sono garantista e lo sono anche per lui, ma è uno dei casi in cui riemerge in me non la giustizia e il suo senso, le sue ragioni, i libri affardellati, ma l’idea della “vendetta”. Naturalmente non sono così meschino, e il tempo mi è galantuomo con questi idioti delle virtù che ne avevano perché il vizio gli era negato.

Mi piace l’umanità per la sua imperfezione, la vita perché sporca, la politica perché è gara per l’uomo possibile non gabbia per l’uomo immaginato.

E’ triste questo mondo fatto di coerenti, di fedeli, di baciapile, di ometti senza grazie, senza errori senza la sanità del dubbio.

Oggi sono sceso dal treno, in viaggio mi ero assopito, sono sceso ed ho preso la direzione sbagliata. Mi pareva tutto strano, mi sono fermato vicino a me una sonora dello stesso passo, ne ho riso e sono tornato sui miei passi. Siamo erranti che aggiustano gli errori, amanti che sistemano gli amori. Siamo persone, con le paure e i bisogni, e chi dice di essere bravo è solo un coglione. De Vito se la caverà ed io spero questo per lui, ma in politica, lui e i suoi amici, restano solo dei c…