Le armi chimiche dalla Siria potrebbero approdare al porto di Gaeta. Per ora è solo un’ipotesi, però la base Nato di Gaeta è tra i porti, insieme a Brindisi e a quelli siciliani e sardi, ai quali l’Opcw, l’organizzazione dell’Onu per la lotta alle armi chimiche, guarda per l’operazione di trasbordo. Infatti nel porto pontino dovrebbero arrivare la nave danese e quella norvegese che hanno prelevato l’arsenale in Siria che dovrà essere trasferito sulla nave statunitense “Cape Ray”.

Il “trasloco” delle armi non dovrebbe durare più di 48 ore e, secondo quanto scrive l’Huffington Post, il materiale non dovrebbe essere pericoloso infatti – si legge – “l’89 per cento è allo stato di precursore, ossia di sostanza che deve essere mescolata con altre per realizzare l’arma chimica fatale”. Mentre solo “l’11 per cento invece sarebbe costituito da vere e proprie bombe rese però inoffensive”. Tutto è ancora da decidere anche se il giornale diretto dall’Annunziata dà per certo che l’Opcw sceglierà la base Nato di Gaeta.

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