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Claudio Moscardelli

Timori e alzata di scudi. Questa la decisione assunta dal Partito democratico ad Aprilia rispetto a quanto emerso sulla conclusione della conferenza dei servizi sui rifiuti in cui sarebbe stata accolta l’istanza di ampliamento del sito.

I pareri sull’ampliamento sono tutti negativi da quello del Comune di Aprilia, alla Provincia di Latina fino al settore urbanistico della Regione Lazio.

La decisione dovrebbe essere formalizzata domani dopo uno scambio di note, tra regione e Rida, inerenti anche l’emergenza creata dalla chiusura dell’impianto di Rida nei Comuni che si sono trovati costretti a bloccare la raccolta dell’indifferenziato.

“Tosini in finale della nota annuncia che il 3 luglio – spiegato il commissario comunale del Pd di Aprilia, Claudio Moscardelli e il consigliere regionale Enrico Forte –  si sarebbe conclusa la procedura per rispondere all’istanza Rida che aveva presentato una Scia in Regione utilizzando la previsione dell’ordinanza regionale che consente aumento del 30% della capacità di stoccaggio dei rifiuti in D15 e R13″.

Il Comune aveva contestato che la possibilità di ampliamento attiene ai rifiuti e non l’impianto. L’area proposta è esterna all’impianto e in zona agricola.

“La Regione ha dovuto chiarire – continuano gli esponenti del Pd – che in realtà l’unica via percorribile era quella della richiesta della variante ordinaria. Rida  Ambiente presentava così un’ulteriore istanza per una procedura ordinaria di variante. I lavori comunque in zona agricola non potevano essere realizzati”.

La potestà di pianificazione del territorio è del comune e il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione chiara di contrarietà all’ampliamento.

La Provincia di Latina, pur non avendo competenze sugli impianti, ha una competenza sull’aspetto del regime idraulico e ha comunicato che la procedura relativa non è stata attivata dall’istante per cui tutta la normativa del settore di sua competenza non è stata osservata.

“Ricordiamo che non si parla dello stoccaggio della frazione secca su cui la Provincia pur non avendo poteri cogenti ha indicato alla Regione i possibili siti. Su tutta questa vicenda proporremo opposizione in ogni sede politica ed istituzionale, la denuncia per una procedura a dir poco singolare e sorprendente, la situazione di emergenza esplosa – concludono Moscardelli e Forte – a ridosso della chiusura della conferenza dei servizi e il sorprendente scambio di note tra  Flaminia Tosini e Rida Ambiente del 3 luglio”.