venerdì 30 Settembre 2022

Aprilia, un mese dopo l’uccisione di Birillo i manifesti: “Ti troveremo”

E’ passato un mese dalla morte di Birillo, il cane barbaramente ucciso a bastonate ad Aprilia. Un dolcissimo labrador di 10 anni. Per ricordarlo e ricordare che chi si è macchiato di questo crimine ancora non è stato trovato, il quartiere è oggi tappezzato di manifesti.

Il manifesto ritrae Birillo vicino ad un ranger minaccioso, a simboleggiare la rabbia dei cittadini di Fossignano, che con un dito puntato virtualmente sul “barbaro uccisore”, con un ammonimento: “Ti troveremo”. Ed invita la popolazione a collaborare per trovare il colpevole ricordando che Il maltrattamento di animali può essere sempre segnalato ai carabinieri o alla polizia e si può, in alternativa, depositare una denuncia alla Procura della Repubblica.

Il comitato di quartiere di Fossignano dopo la morte dell’animale aveva organizzato una manifestazione invitando la popolazione ad incontrarsi in compagnia dei loro cani per stare vicino alla famiglia di Birillo e lanciare un forte segnale “Fossignano reagisce, ripudia con forza l’orrore subito ebraccherà il mostro brutale”.

L’uccisione di animali è un reato previsto dall’articolo 544-bis del codice penale ai sensi del quale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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