lunedì 25 Ottobre 2021

Aprilia, rifiuti tossici: il Comune sarà parte civile. Con Fauttilli il caso in Parlamento

Il Comune di Aprilia si costituirà parte civile nel probabile processo a carico dei 22 arrestati ieri per aver trasformato una cava in discarica di rifiuti tossici. “L’Amministrazione Comunale – ha detto il sindaco Antonio Terra – nel condannare fermamente questo reato tra i più abietti e vergognosi che oggi si possano commettere, esprime sin da ora la volontà di costituirsi parte civile nel processo penale che seguirà a carico degli autori di questo scempio ambientale. Apprese poi le parole del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Roma Michele Prestipino, dalle quali è emerso anche l’avvenuto sequestro dei beni pari a circa quindici milioni di euro, auspichiamo fortemente che questi denari frutto di tali malefatte possano essere destinati a sostenere le spese per la necessaria e urgente bonifica del sito inquinato”.

Voglio esprimere – ha continuato – anche a nome dell’amministrazione comunale e interpretando il pensiero della comunità apriliana, un sincero ringraziamento alla Polizia stradale di Aprilia, alla Squadra mobile di Latina, alla Procura della Repubblica e con essa alla Direzione distrettuale antimafia, per lo straordinario lavoro investigativo poi sfociato in questa importante operazione che nelle scorse ore ha messo fine a questa inaccettabile vicenda”.

Sul caso è intervenuto anche il deputato pontino di Democrazia Solidale, Federico Fauttilli: “Limitare per quanto possibile gli effetti disastrosi dell’enorme discarica abusiva di Tufetto ad Aprilia”. Questo l’appello dell’onorevole contenuto in un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti.  “Nei giorni scorsi sono state arrestate in proposito ventidue persone, c’è un’indagine in corso e il lavoro della magistratura e degli inquirenti va rispettata a prescindere – ha precisato Fauttilli in una nota – ma la quantità di rifiuti, in parte anche pericolosi, è tale da richiedere un intervento urgente. Il rischio di disastro ambientale e le conseguenze per la salute dei cittadini sono sotto gli occhi di tutti. Occorre  fare presto affinché la situazione, di per sé già disastrosa, non peggiori ulteriormente”.

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