Non c’è stato nulla da fare per l’operaio che questa mattina è rimasto schiacciato dal cancello elettrico dell’azienda dove lavorava ad Aprilia. La tragedia è avvenuta intorno alle 5.30 del mattino quando il pesante cancello scorrevole è precipitato sul malcapitato schiacciandolo con tutto il suo peso.
Sul posto sono subito accorsi i vigili del fuoco della squadra 7a del distaccamento di Aprilia ma purtroppo già al loro arrivo l’uomo risultava morto. In via Isarco anche i carabinieri e gli ispettori Asl per capire cosa sia avvenuto realmente e per quale motivo il cancello sia rovinato sull’operaio mentre si apriva.
E’ l’ennesima morte bianca sul lavoro in provincia di Latina, l’ultima in ordine di tempo quella dell’operaio di Acqualatina morto folgorato mentre riparava un impianto dopo un furto di rame.
LA NOTA DELLA FILCA CISL LAZIO SUD – “In questo doloroso momento non ci sono parole sufficienti per esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima – scrive Francesco Rossi Segretario Generale Filca Cisl Lazio Sud -. Come sindacato, dobbiamo fare sempre di più e meglio per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Da anni chiediamo interventi urgenti per rafforzare i sistemi di controllo nei cantieri. Servono più risorse per la prevenzione e per la formazione dei lavoratori, sono necessari più investimenti e personale ispettivo per la lotta al lavoro nero ed alle irregolarità, sono indispensabili più controlli e sanzioni. Soltanto così si possono limitare la strage di vite umane che ogni giorno si consuma nei cantieri. come sindacato da anni denunciamo le condizioni di lavoro sempre più insicure e precarie, dove le aziende per risparmiare riducono i costi del lavoro e della sicurezza. Inoltre ci chiediamo il perché non si voglia modificare la legge Fornero sull’età pensionabile. Molti incidenti tra i cantieri, coinvolgono lavoratori con oltre 60 anni di età. E’ assurdo che a quell’età si debba ancora lavorare in edilizia in modo sicuro e tranquillo”.





