lunedì 30 Gennaio 2023

Aprilia, nuovo atto intimidatorio: brucia l’auto del sindaco di Ardea

di Redazione – Atto intimidatorio nella notte nei confronti del sindaco di Ardea, Luca Di Fiori. L’uomo, residente ad Aprilia in Via Apriliana, stanotte ha visto la sua Mini Cooper andare a fuoco proprio sotto casa. Dalle parole del primo cittadino si capisce che l’incendio è senza dubbio di origine dolosa. “Erano circa le due meno venti di notte – ha raccontato Di Fiori – quando ero appena rientrato a casa dopo una serata con alcuni amici. Ho visto un uomo, un ragazzo di circa 30 anni, che nel buio del parcheggio armeggiava intorno alla ruota posteriore sinistra della mia auto: stava cercando di accendere qualcosa”. A quel punto Di Fiori è sceso verso la sua auto, ma l’attentatore già si era dileguato mentre la Mini Cooper del primo cittadino di Ardea prendeva fuoco. L’intervento delle forze dell’ordine e dei pompieri ha evitato che l’auto finisse completamente distrutta.

“Sono sconcertato. È una nuova, palese, intimidazione ai danni di questa città”, ha dichiarato Di Fiore, che non è nuovo a questo tipo di minacce. “Ora bisogna tenere alta la testa, come sempre, e dare il senso di unità. Sembra quasi un disegno contro la città: sistematicamente, ad orologeria, si verificano eventi che, anche se creano materialmente pochi danni, uccidono le persone che vogliono cambiare questo territorio – ha proseguito il sindaco – Ma noi a tutto questo non ci stiamo”. Gli episodi a cui si riferisce Di Fiori non hanno connotazione politica, avendo colpito esponenti di centrodestra, centrosinistra, liste civiche, ma anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine o dell’amministrazione comunale. Anche di questo Di Fiore parlerà con prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, uno dei primi a chiamarlo dopo l’attentato e con il quale si incontrerà presto.

“Ora c’è la voglia di riscatto – ha proseguito il sindaco – e di rispondere a nome della città che vogliamo e dobbiamo andare avanti. Bisogna proseguire con la svolta, che può avvenire soltanto col supporto, con l’aiuto, con l’impegno, di tutti i cittadini perbene e dei loro rappresentanti, politici e sociali, a ogni livello”. Infine, Di Fiori rivolge un appello univoco: “Uniamoci contro chi ci vuole far apparire la nostra città quello che non è”.

Aprilia ed Ardea non sono infatti nuove a questo genere di episodi. Lo scorso dicembre l’assessore Chiusolo ha lasciato la giunta di Aprilia dopo aver subito gravi minacce. Il suo caso fece scalpore tanto che se ne interessò anche il Ministero dell’Interno.

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