canile di Aprilia

Molti dubbi. Poche risposte. E un solo obiettivo: dotare Aprilia di un canile comunale. Un primo passo è stato fatto a dicembre dello scorso anno, in seduta comunale, quando il consigliere Davide Zingaretti di RiGenerazione Apriliana ha presentato una mozione (approvata all’unanimità con 21 voti favorevoli) avente ad oggetto proprio la “richiesta di creazione di un canile comunale”.

Tra i firmatari anche Antonio Terra, sindaco della città per il secondo mandato consecutivo. E se da un lato l’approvazione del primo cittadino ha fatto ben sperare gli apriliani, dall’altro lato si attende ancora che qualcosa si muova.

“In questi 10 mesi – spiega Roberto Fiorentini di Europa Verde Aprilia –  nulla è stato detto o fatto da parte dell’amministrazione comunale. Ad oggi non sappiamo ancora se l’iter burocratico è iniziato, se l’area è stata individuata, se è stata fatta la progettazione e se sono stati reperiti i fondi”.

Su quest’ultimo punto è intervenuta anche l’associazione onlus “Amici di Birillo”, che da oltre 10 anni si occupa dei cuccioli abbandonati sul territorio: “Ho scritto una pec all’amministrazione comunale lo scorso febbraio – racconta Antonietta De Magistris, presidente dell’associazione –  per sollecitarlo a richiedere i fondi stanziati dalla Regione Lazio sia per la costruzione di un canile comunale sia per le sterilizzazioni, entro giugno 2019. Ma non è stata fatta richiesta”.

Che l’iter sia in stand-by a causa della situazione economica precaria sulla quale versa la città lo pensa anche Zingaretti. Intanto, da quando il canile Pellini ha chiuso (3 giugno 2019) i cani randagi catturati sul territorio di Aprilia vengono portati presso il canile Galileo Galiei di Latina (che ha vinto il bando di gara a giugno 2018), a Borgo San Michele.

“Ad oggi custodiamo per conto del Comune di Aprilia circa 124 animali – dice Guido di Fazio, referente della struttura – dei 250 cani presenti al momento del bando, oltre 150 sono stati dati in adozione”.

Ma la realizzazione di una struttura di ricovero sul territorio per gli amici a quattro zampe resta ancora una questione aperta e “necessaria”.