Anche i lavoratori della provincia di Latina hanno partecipato questa mattina, 19 aprile, sotto la Regione Lazio allo sciopero per il ritiro in autotutela dei bandi di gara per la refezione, servizi, pulizia e sanificazione nella Sanità.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs di Frosinone e Latina hanno effettuato un presidio dei lavoratori degli appalti di pulizia, ristorazione, ausiliariato, guardiania e vigilanza. Insieme hanno gridato a gran voce per il rispetto dei loro diritti.

La Regione Lazio ha parzialmente accolto le richieste dei sindacati, aggiornando la riunione al prossimo 23 aprile e sospendendo nel frattempo, fino a quella data, le aggiudicazioni in autotutela. Quel giorno sarà elaborato un testo che garantisca in sede di cambio d’appalto, il livello di occupazione, di salario e di contratto per chi opera negli Appalti sanità regione Lazio.

“Un importante risultato – dicono dalle organizzazioni sindacali – non ancora soddisfacente, che però apre una strada percorribile per provare a dare qualche certezza in più lavoratori oggetto di continui tagli, proroghe, cambi di appalto e riduzioni parametrali e salariali.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs di Frosinone e Latina intendono ringraziare i lavoratori per l’enorme partecipazione che c’è stata rispetto all’iniziativa odierna da parte dei nostri territori e rilanciano l’azione e lo stato di agitazione in vista dell’incontro previsto per il giorno 23 aprile prossimo che ci auguriamo essere risolutivo!”.