sabato 28 Gennaio 2023

Appalti Comune di Ponza, accertato un danno erariale per oltre 5 miloni di euro

Un danno erariale di 5.350.000 euro nella gestione di undici tra gare d’appalto e concessioni amministrative sottoscritte dal Comune di Ponza tra il 2009 e il 2011.
15 persone individuate quali responsabili degli illeciti.
Questo è in sintesi quanto rilevato dai militari della Guardia di Finanza di Formia, nell’ambito di un’attività d’indagine delegata dalla procura regionale della Corte dei Conti per il Lazio.
L’attività istruttoria, eseguita in stretta sinergia e sotto la costante direzione del vice procuratore generale della Corte dei Conti di Roma, Rosa Francaviglia, ha portato alla luce i danni causati dall’illegittimo affidamento di lavori pubblici, servizi e forniture in assenza di una regolare procedura comparativa tra operatori economici.
La responsabilità erariale di amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Ponza riguarda l’affidamento di lavori e fornitura di climatizzatori per gli uffici dell’ente, la realizzazione di una nuova rete di illuminazione pubblica del porto, l’affidamento del servizio di manutenzione ordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli edifici di proprietà comunale, la realizzazione della illuminazione pubblica in località “Le Forna”, l’affidamento del servizio di riscossione delle entrate comunali e la fornitura e posa in opera di 2 cisterne in acciaio inox.
Nel corso degli accertamenti sono emersi ulteriori tipologie di danno.
Tra queste alcune riconducibili direttamente o indirettamente ad opere pubbliche incompiute, come l’affidamento delle attività di controllo e di verifica per la determinazione degli scenari di pericolosità idrogeologica del territorio comunale, la sistemazione dei fenomeni franosi a “Chiaia di Luna” e l’acquisto di due natanti per la vigilanza a mare e di altro materiale per la sicurezza dei bagnanti.
Ma la lista si allunga e ricomprende anche danni riguardanti la mancata acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie, ricadenti in zona ad alto vincolo paesaggistico, a seguito di inottemperanza all’ordine di demolizione e, comunque, non suscettibili di sanatoria poichè edificate in assenza di titoli e/o autorizzazioni.

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