dimore storiche Lazio
Palazzo Caetani a Cisterna di Latina

Sulla scia della prima giornata delle dimore storiche del Lazio che lo scorso anno ha accolto 10 mila visitatori, la Regione Lazio ha ideato una nuova iniziativa.

Dal 25 al 28 aprile si potrà visitare gratuitamente l’immenso patrimonio di ville, parchi e giardini del territorio. Luoghi incantevoli che riscoprono il loro antico splendore.

Quattro le giornate di apertura straordinaria, con un ricco programma di spettacoli e percorsi. E più di 130 i siti che, tramite bando, hanno aderito alla proposta. Grazie alle risorse del bilancio triennale 2019-2021 saranno finanziati tutti i 32 progetti ammissibili per un importo totale di 1 milione e 250 mila euro. Un ulteriore avviso pubblico arriverà nel mese di ottobre con uno stanziamento di 750 mila euro.

Nello specifico, per la provincia di Latina verranno aperti: la torre di Scauri di Minturno, a Cisterna di Latina il palazzo Caetani e il monumento naturale Torrecchia Vecchia, il bastione “La Favorita” di Gaeta, il complesso archeologico, paesaggistico e monumentale di Formia, dove sarà possibile visitare l’antico acquedotto di età romana, il Cisternone, il porticciolo di Gianola, il teatro “Gliu Canciegl”, la torre di Castellone, la torre di Mola e il castello di Gianola, infine a Priverno il castello e parco di San Martino.

Ad accompagnare le visite, poi, numerosi eventi. Si segnalano: il concerto jazz al palazzo Caetani di Cisterna di Latina, l’esibizione musicale e artistica “Salto il Lazo” alla torre di Scauri di Minturno, la mostra e il concerto al castello e parco di S. Martino a Priverno, gli spettacoli teatrali “Pulcinella mon amour” e “La Giostra” della Compagnia Bertolt Brecht rispettivamente all’area archeologica di Caposele e al castello di Gianola a Formia.

“L’apertura delle dimore storiche è un’iniziativa importantissima per il Lazio – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Intendiamo ricostruire un modello di sviluppo che faccia della bellezza e anche del buon cibo e del buon vino uno dei pilastri di benessere, crescita e lavoro. Stiamo mettendo al centro delle politiche culturali, perché non esiste angolo del nostro pianeta, come nel Lazio, con la stessa concentrazione di beni. La legge sulle dimore storiche non è rimasta nel cassetto, ma sarà rifinanziata in bilancio, e crediamo che sarà utile tanto ai Comuni, quanto ai proprietari. Il Lazio è sempre più la regione dell’eterna scoperta“.