Il consigliere comunale della Lega a Latina, Vincenzo Valletta

Un accorato appello a modificare il provvedimento, preso dal sindaco di Latina Coletta, dello scorso 31 luglio.

Questo quanto consegnato alle redazioni dei giornali, in un comunicato, dall’esponente della Lega Vincenzo Valletta. Nello specifico, si contesta al primo cittadino di aver imposto, con una ordinanza definita ‘creativa’, alle attività commerciali “di somministrazione di alimenti e bevande ed artigianali del settore alimentare (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), di osservare l’orario massimo di apertura e chiusura: tutti i giorni dalle 5 alle 2:45 del giorno successivo; delle attività di ballo all’aperto, sale giochi, sale scommesse e le sale bingo, di osservare l’orario di chiusura non oltre le 2:45”.

L’appello riguarda l’orario di apertura: “Il sindaco dimentica, o forse non sa – dice Valletta –  che intere categorie, soprattutto nel settore della somministrazione, ed in particolar modo i bar, vivano già alle 4 del mattino quando schiere di lavoratori, forse non conosciuti al sindaco e all’assessore Lepori, come operai, ambulanti, ma anche operatori sanitari, professionisti, iniziano la propria giornata. Impedire loro di aprire alle 4 del mattino costringendoli a spostare le lancette ad un’ora più tardi significa sottrargli lavoro, produzione, sopravvivenza”.

In definitiva, il consigliere comunale chiede al sindaco ed agli organi competenti, di modificare questa ordinanza “l fine di dare una risposta concreta alle attività commerciali interessate e, soprattutto, dimostrare almeno una volta di avere contezza di quello che nella vita reale accade ogni giorno”.