martedì 21 Maggio 2024
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Annalisa Muzio FI: “Il futuro del nostro turismo passa per i Borghi”

La candidata alle prossime elezioni regionali del Lazio con il partito di Berlusconi Annalisa Muzio dice la sua sul turismo, tra i punti principali del suo programma elettorale.
“Il futuro del turismo passa dai borghi – ha detto la Muzio – un lavoro costante, fatto come presidente di associazioni e come consigliere comunale, sul territorio di Latina dove i borghi rappresentano la storia della città. Ma la provincia di Latina è piena di esempi di borghi bellissimi alcuni ancora poco conosciuti e fuori dalle mete turistiche. I borghi sono la nostra storia – sottolinea Annalisa Muzio – e come tale vanno valorizzati, riqualificati e rilanciati per quanto riguarda il turismo. 11 borghi in provincia di Latina, e poi quelli di Cisterna, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Fondi, Cori e Fossanova, solo per citarne alcuni, a testimonianza di quanto il territorio della provincia di Latina sia uno scrigno dal valore inestimabile. Ma per incentivare il turismo nei borghi e per riqualificare alcune aree – ha aggiunto – la Regione deve svolgere un ruolo fondamentale. Promozione turistica e azioni strategiche di marketing territoriale per valorizzare la conoscenza delle nostre eccellenze territoriali, le bellezze, le tipicità, le tradizioni e l’enogastronomia. Grazie a propri bandi e contributi regionali, ma anche grazie a fondi in arrivo con il PNRR bisogna pensare ad un rilancio dell’intero settore che ha un potenziale enorme ancora tutto da scoprire. Programmazione di azioni per un turismo sempre più sostenibile che è certamente un trampolino di lancio in grado di valorizzare le bellezze paesaggistiche e culturali del nostro territorio. E che il turismo sia un volano importante per l’economia lo dicono i dati: la filiera del turismo in Italia è ripartita. Il 2022 – fa notare la candidata al consiglio regionale – si è chiuso sfiorando i 400 milioni di presenze turistiche,con un balzo del +38,2% sul 2021 (dati Assoturismo – CST). Nel 2017 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo proclamava come il turismo nei borghi avesse fatto registrare il 36% dell’afflusso turistico totale italiano, con un trend in costante crescita del 3% annuo per il 2018 e il 2019 prima dello stop imposto dal Covid. I turisti mossi dal desiderio di scoprire storia e tradizioni legate ai borghi sono gli stessi che si dimostrano attenti ad un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. E sono soprattutto i giovani a prediligere mete di viaggio usando mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e facendo scelte culinarie all’insegna dei prodotti a km 0 e di acquisti consapevoli orientati al sostentamento dell’artigianato locale. E allora perché una provincia come la nostra che può contare su questo immenso patrimonio con borghi bellissimi, in montagna o affacciati sul mare, non inizia seriamente a mettere in campo tutte le strategie possibili per attirare questo tipo di turismo? C’è bisogno di fare sistema tra pubblico e privato, tra associazioni di categoria e Camera di Commercio, tra Comuni, Provincia e Regione”.

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