mercoledì 22 Maggio 2024
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Anna Ascani, la lettiana che va alla Leopolda e incalza Brunetta

di Francesco Miscioscia – Il PD, partito del rottamatore premier Matteo Renzi, si presenta come forza politica nuova, in cui i volti nuovi stanno scalzando le vecchie glorie dalle poltrone del potere. In questo marasma di personaggi semisconosciuti, alcuni dei quali guidano i ministeri, altri siedono all’europarlamento, si sta facendo largo a gomitate la deputata Anna Ascani.

Ventisettenne di Città di Castello, la Ascani può sfoggiare nel curriculum una laurea in filosofia, triennale a Perugia e specialistica a Trento, con tesi dal titolo “Accountability: la virtù della politica democratica”.

Alle elezioni politiche del 2012, candidata alla Camera nella circoscrizione Umbria, ottiene 5.463 voti di preferenza. A Montecitorio è membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione).

Cresciuta nella scuola di Enrico Letta, sta conquistando la ribalta attraverso comparsate in trasmissioni televisive. A diMartedì ha tenuto testa ad una vecchia volpe come Renato Brunetta. Proprietà di linguaggio, tipica chi chi è cresciuto a pane e politica, ha avuto il merito di sottoscrivere proposte politiche interessanti e il coraggio di affrontare temi impopolari. Uno di questi è l’idea condivisa con Matteo Ricci di unione delle Regioni Umbria e Marche.

Quest’anno Anna Ascani ha anche debuttato alla Leopolda di Matteo Renzi, evento non da sottovalutare per una lettiana doc. La deputata umbra potrebbe essere un importante punto di raccordo tra il Segretario e una frangia del Partito che non fa proprio parte dei fedelissimi del leader. Anche a questo potrebbe essere attribuito l’enorme risalto che si sta conquistando nell’ultimo periodo.

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