domenica 7 Agosto 2022

Ancora polemiche sul post della Finotti, Calandrini e Forte vogliono chiarimenti ufficiali da Coletta

Il post di Antonella Finotti, componente del Gabinetto del sindaco, su Nicola Calandrini ha scatenato una serie di polemiche che non accennano a fermarsi nonostante sia stato rimosso da Facebook. Nel suo intervento, la componente dello staff della segreteria del sindaco si era detta dolorosamente stupita nel veder “annuire Forte alle scempiaggini di Calandrini”.

Il segretario provinciale di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” aveva già replicato su Facebook: “Antonella Finotti dipendente del Comune di Latina quale membro della segreteria del Sindaco Coletta si permette di dare giudizi di merito su come il sottoscritto consigliere comunale conduca il ruolo di opposizione. Se questa e l’idea che Coletta ha della democrazia troverà in me un avversario durissimo a tutela del sistema democratico. Il rispetto dei ruoli e delle funzioni è l’anima stessa della libertà. Attendo quindi la presa di distanza del Sindaco Coletta da tali dichiarazioni offensive e denigratorie, gravemente lesive di chi svolge legittimamente all’interno del consiglio comunale il ruolo di opposizione”.

Adesso Calandrini e Forte hanno chiesto ufficialmente un chiarimento urgente al Sindaco Coletta in merito alle dichiarazioni della dipendente del Comune di Latina nominata capo di segreteria dal sindaco: “Coletta – scrivono in una nota – deve dire se condivide le dichiarazioni del suo responsabile politico relative al modo con cui la minoranza lavora in consiglio: se la risposta sarà affermativa trarremo le inevitabili conclusioni; se si tratta di esternazioni personali, tale posizione rende incompatibile la signora Finotti con il suo ruolo”.

Calandrini ricorda anche altri “episodi” come “i tentativi di “occupare” l’assemblea comunale con decisioni della Giunta che il presidente del Consiglio ratifica tal quali” e tenuto conto di questo “appare un quadro preoccupante per l’agibilità democratica del Comune. Un quadro creato da chi urla la trasparenza alla luna, ma agisce in maniera opaca. C’è un gravissimo strappo istituzionale e il sindaco non può far finta di nulla!”.

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