venerdì 20 Maggio 2022

L’Anbi Lazio ha presentato al Macfrut 2022 il ‘Piano Laghetti’, progetto per la lotta contro la siccità

Anche l’Anbi Lazio ha preso parte all’edizione di Macfrut 2022.

L’occasione è stata utile per presentare alla platea nazionale ed internazionale presente il Piano Laghetti. Il progetto, promosso insieme a Coldiretti, prevede la realizzazione, entro il 2030, di 10.000 medio-piccoli invasi in tutta la penisola.

I consorzi di bonifica laziali ritengono strategiche le attività legate all’avvio di questo piano che potranno rappresentare delle infrastrutture fondamentali per il futuro dell’agricoltura e del nostro territorio – come ha tra l’altro sottolineato Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio, che ha aggiunto. “La siccità che sta colpendo l’area mediterranea, innalza la linea della desertificazione sempre più a settentrione. Il progetto laghetti può concorrere a dare risposte immediate, cantierabili, dall’impatto ambientale nullo e potenzialmente adatto alla produzione di energia green che  potrà garantire un incremento della raccolta delle acque piovane attualmente disperse. Dei 300 miliardi di mm di pioggia caduti nel 2021, siamo stati in grado di trattenerne solo l’11%. Questo in aggiunta ad un clima che tende a concentrare intense precipitazioni in ristretti lassi temporali seguiti da lunghi periodi siccitosi, delinea la crisi che vivrà l’agricoltura italiana dei prossimi anni, senza finanziamenti lungimiranti e programmatici”.

Presente nella delegazione laziale,  di cui hanno fatto parte tecnici ed esperti oltre che i direttori Aurelio Tagliaboschi e Paolo Burla, anche il Direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna, che ha sottolineato. “Il Piano Laghetti grazie alla loro funzione di raccolta acque garantiranno il rifocillamento delle falde, barriera naturale contro la risalita del cuneo salino e saranno un valore aggiunto per la difesa del suolo, in un territorio sempre più interessato da fenomeni di antropizzazione e impermeabilizzazione, e per la distribuzione di acqua per fini irrigui, secondo le necessità produttive, limitando il sollevamento di risorsa idrica da aste fluviali e bacini lacuali. L’agricoltura – ha concluso il Direttore Renna – nonostante la crisi energetica e l’aumento dei prezzi, ha bisogno di risposte. L’acqua è basilare , la sua qualità, la preservazione della risorsa idrica è il tema del presente e l’obiettivo del futuro, a garanzia del prestigio dell’agro-zootecnia laziale. Un tema che interessa tutti noi in qualità di cittadini e consumatori.”

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