Latina Bene Comune

Pensare ormai non va più di moda, si cercano alibi, non pensieri. A Latina già sono tutti in cerca di collocazione e nessuno si assume le responsabilità. La politica senza le responsaabilità è ribalderia. Cosa è soccesso domenica al voto? quello che già era accaduto ad Aprilia, ballottaggio centrodestra – civiche; quelle che è accaduto a Cisterna, ballottaggio centrodestra – civiche. Quello che è accaduto a Pomezia, sindaco Cinque Stelle. Era lì, evidente. Ma se non vuoi vedere.

La politica non va avanti per “casi”, ma per processi e i processi vanno compresi, definiti, e si decide non dentro percorsi personali, ma dentro quei processi. A Milano domenica due signori borghesi hanno evidenziato un pezzo della politica che sarà, nel pezzo di paese che già sta dentro i pecorsi dell’economia post grande crisi. Ma, qui, nessuno ha cercato di capire, tutti di approfittare. Coletta e i suoi, e mi tolgo il cappello davanti a loro, hanno “compreso”, hanno curato le corde di una sinistra in cerca di “riidendità”, hanno capito la domanda di “novità”, o cambiamento (pensare che cambio era lo slogan che hanno introdotto i socialisti spagnoli nella ricostruzione post Franco) ed hanno dato vita ad un spritz nuovo che ha affacscinato i giovani. E Calandrini? Ha intuito che c’era un bisogno di “rassicurare”, di “assicurare”, non ha urlato mai. La chiave per capire Latina stava nella capacità di leggere il percorso dei comuni confinanti, analoghi, e seguire i processi nazionali. Calandrini è più Parisi di quanto possa essere Meloni o Salvini.

Capisco che è fatica, ma i partiti erano questo. Ora sommando i simboli di valenza nazionale: Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia arrivano a neanche il 30% degli elettori, il 70% ha scelto le civiche. Nessuno controlla più i voti, e gli elettori non li usi, non li “convinci”, aspettano che arrivino le risposte che in quel momento gli servono.

Vorrà dir qualcosa?

Chi ha vinto, per istinto o per analisi, sta dentro processi. Chi ha perso? Non li ha compresi. La politica non è figa o sfiga, non è congiure di palazzo, è se sei o no nei processi e chi è fuori dovrebbe chiedersi questo. Ma temo che faranno altro e facendo questo confermeranno che non potevano vincere.