Come volevasi dimostrare.

La scelta di spostare gli uffici dell’anagrafe dal cuore di Latina a via Ezio si sta dimostrando l’ennesima defaillance targata Coletta.

Il servizio è stato attivato lunedì.

Ed i primi disagi sono già all’ordine del giorno.

La struttura è circondata dal degrado tra erba alta e recinzioni arruginite.

Trovare parcheggio è un viaggio della speranza.

Gli uffici si stanno destreggiando con l’organizzazione del lavoro e la sistemazione del materiale proveniente dall’ufficio centrale.

Risultato lunghe file davanti all’entrata, esasperate dalle temperature non proprio clementi di questi giorni.

Strade in cui le auto sono quasi una sull’altra con problemi sotto il profilo della sicurezza.

Il tutto grazie ad una decisione presa da tempo e su cui il sindaco Coletta e la sua giunta non hanno voluto prendere in considerazione alcun ripensamento.

Eppre le scene a cui si assiste sono quelle che erano previste dai cittadini da sempre.

L’inadeguatezza dell’area in cui la struttura di via Ezio è collocata sotto il profilo dell’accesso e della viabilità non è emersa oggi, esiste da sempre.

Ancora una volta quello che è mancato è la responsabilità, politica ed amministrativa, di avvicinare i servizi ai cittadini, di renderli fruibili a tutti e di semplificare la vita della comunità che si governa.

Principi semplici che chi inneggia al bene comune dovrebbe perseguire e che invece, con metodicità, ignora.

Se a questo si aggiunge l’incapacità di dare al centro storico di latina un’anima ed una identità il pasticciaccio è servito.

Con buona pace della rivoluzione.