di Redazione – I dirigenti dell’Ama hanno deciso di ridursi lo stipendio del 5% o del 10%, “un risultato dovuto” commenta PierPaolo Bombadieri, segretario della Uil di Roma e Lazio, riferendosi all’impegno del sindacato nella lotta agli sprechi attraverso l‘#OperazioneTrasparenza che punta a evidenziare la forte differenza di trattamento economico tra i Top Manager e il lavoratore medio.

“Pensiamo sia un atto dovuto nei confronti di quel 60% di famiglie del Lazio che ha visto peggiorare notevolmente la propria situazione economica – spiega Bombardieri -. Ma è anche e soprattutto un atto di equità sociale, da cui non bisogna mai prescindere nella programmazione di un bilancio”.

“E rappresenta per noi – prosegue Bombardieri – anche il primo risultato concreto, anche se ancora non sufficiente, di una battaglia sulla trasparenza e la riduzione dei manager e dei loro compensi all’interno delle aziende capitoline e regionali che la Uil Lazio sta portando avanti e continuerà a combattere. È fondamentale che, oltre i supercompensi, si intervenga sul numero dei dirigenti. Basti pensare ad Atac, ad esempio. Con i suoi 85 dirigenti – ovvero uno ogni 130 dipendenti – l’azienda capitolina di trasporti supera di oltre il 20% la media nazionale. A quando Atac quindi? E Acea?”.