martedì 30 Novembre 2021

Ama, cambiano i vertici ed è già polemica

E’ stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione dell’Ama, i cui vertici erano stati azzerati lo scorso ottobre. Il CdA sarà composto da tre persone e non più da cinque: Ivan Strozzi, unico esterno, Rita Caldarozzi e Carolina Cirillo. I tre hanno ricevuto 7 voti favorevoli e 3 contrari.

Per questa elezione non sono mancate le polemiche non solo da parte dell’opposizione ma anche all’interno della stessa maggioranza.

L’opposizione aveva infatti chiesto di rinviare la votazione per avere più tempo per “visionare meglio i tre curricula presentati dall’amministrazione”. NCD, Movimento 5 Stelle e Lista Marchini hanno concordato sul fatto che i tre curricula siano stati scelti dall’alto e che la commissione non ha avuto potere nel selezionare altri candidati.

E anche nella maggioranza c’è qualche malumore, come quello espresso da Gemma Azuni “Il mio voto è favorevole perché ritengo che i tre nomi siano validi e mi fido della selezione fatta, ma vorrei sottolineare che, per la prossima volta, sarebbe meglio avere più tempo in commissione per valutare avendo tra le mani il materiale un po’ prima”.

GLI AUGURI DELLA UIL DI ROMA E LAZIO – “Un unico dirigente che svolge le funzioni di presidente ed amministratore delegato per tagliare il numero dei vertici. Un compenso annuo ridotto rispetto ai suoi predecessori. Sono queste le notizie che vorremmo continuare a ricevere dalla nostra classe politica. Riduzioni di incarichi dirigenziali e tagli ai super stipendi” così ha commentato la notizia il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri.

“Come Uil Lazio – prosegue Bombardieri – abbiamo denunciato e continueremo a farlo gli elevati costi della politica e delle società municipalizzate e/o regionali”. “Ma oggi – conclude  – ci congratuliamo con il sindaco per la decisione indipendente e coraggiosa che ha messo in atto, auspicando che sia soltanto l’inizio di uno svecchiamento reale di vecchie logiche di potere. Ribadiamo infine quanto già chiesto durante l’incontro di ieri, ovvero che le scelte in questo campo siano effettuate nella prospettiva di una riduzione delle tariffe da far pagare ai cittadini e un miglioramento dei servizi. E che venga lasciata all’azienda la gestione del lavoro, mentre al Comune il compito della programmazione degli indirizzi sulle politiche ambientali”.

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