sabato 26 Novembre 2022

Alternanza scuola-lavoro, Confartigianato: Italia in cerca di un nuovo segmento educativo

La formazione, in tutte le sue accezioni, rappresenta sempre più un elemento fondamentale per l’attuale mercato del lavoro, soprattutto se a sostegno per i nostri giovani al fine dell’inserimento lavorativo e professionale nel tessuto imprenditoriale.

“Confartigianato Imprese Latina” da anni ha sposato questa tesi, che ritiene fondamentale per il rilancio dell’economia locale. Confartigianato Latina, con le proprie proposte formative rivolte ai giovani e al mondo delle attività produttive, punta su corsi brevi ma professionalizzanti, orientati a precise realtà produttive locali.

Affinchè le competenze possano dirsi tali, occorre collocarle in rapporto alla realtà, intendendo per realtà l’effettiva esperienza di vita che un giovane deve affrontare in modo non separato, come può invece essere vissuta l’esperienza della scuola nella tradizione che ha accompagnato fino ad oggi la sua organizzazione e la sua espansione.

Con la nuova riforma (legge 107/2015) si dovrebbe incrementare l’alternanza scuola-lavoro, prevedendo almeno 400 ore di tirocinio per gli studenti provenienti dagli istituti tecnici e 200 ore per quelli provenienti dai licei.

L’obiettivo è quello di unire filiere formative e filiere produttive, reti tra istituti tecnici, licei, istituti professionali con imprese e realtà produttive, per migliorare l’offerta formativa e realizzare una forte integrazione tra il mondo del lavoro e il mondo della scuola. Ma il gap è tutt’ora ampio. Ancora scarsa è l’integrazione; basti pensare agli ultimi dati statistici registrati: in Italia (cfr. Centro Elaborazione dati della CONFARTIGIANATO nazionale) soltanto il 2% applica il periodo “on the job”, a fronte di una media europea in continua crescita e una Germania che spiazza con il 27%, seguita dal Regno Unito (21%) e dalla Francia (15%). Uno scenario di pieno assorbimento degli studenti è ancora lontano. Occorre costruire e consolidare un nuovo segmento educativo. Un segmento che completi l’istruzione tecnica e risponda alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.

Nel Lazio un piccolo sforzo si sta comunque concretizzando. Nell’ultimo anno 249 mila studenti sono risultati disponibili e quasi 150 mila imprese laziali hanno ospitato tirocini. I dati provinciali su Latina nel 2015 registrano circa 3.100 studenti ospitati nelle imprese e, di questi 2.600 sono stati collocati nelle piccole imprese con meno di 50 dipendenti.

Le piccole imprese che rappresentano la centralità del nostro sistema economico, sono forse le più vicine al modello europeo. Molto si sta facendo ma molto ancora si deve fare.

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