domenica 19 Settembre 2021
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Alta diagnostica all’ospedale Goretti di Latina. Il forum sanità di Lbc: “Un’arma in più contro il Covid”

E’ stato uno dei progetti e dei temi maggiormente contestati e dibattuti in questi anni a Latina. Si tratta del progetto per la realizzazione del centro di alta diagnostica mutato radicalmente rispetto non solo alle aspettative ma anche all’esigenza di implementare l’offerta sanitaria sul territorio di riferimento.

Il centro di alta diagnostica realizzato, dopo diverse vicessitudini all’ospedale Goretti, è stao riportato in primo piano nel corso del forum sanità di Lbc anche a fronte del ruolo che sta avendo in questa pandemia.

La Tac Force che si trova al Santa Maria Goretti sta permettendo all’ospedale di essere all’avanguardia, con studi ad alto livello diagnostico che hanno consentito una gestione migliore e più efficiente in questo difficile momento segnato dalla pandemia.

“Per il Goretti l’arrivo della Tac Force ha rappresentato – spiegano – una svolta. E’ infatti un importante ausilio del quale solo chi aveva la lungimiranza e la capacità tecnica di capirlo, poteva apprezzare le caratteristiche al di là della nebbia generata dalle polemiche. Parliamo del sindaco Damiano Coletta che, particolarmente sensibile ai temi sanitari per professione, si è trovato, appena insediato, a gestire un importante problema”.

Il riferimento corre al progetto di donazione da parte della Fondazione Roma di un Centro di alta diagnostica che alla fine è stato rimodulato e reso sostenibile, cercando di soddisfare le esigenze di tutti.

“È proprio grazie al sindaco di Latina che, lavorando in sinergia con la Asl e la stessa fondazione, il progetto di alta diagnostica è stato ricondotto ad un atto concreto dotando di tecnologie d’eccellenza l’ospedale Goretti: la soluzione ha soddisfatto tutte le parti, compresa la Fondazione donante che ha poi deciso persino di ampliare il proprio contributo, con il quale sono state acquisite e rapidamente rese funzionanti tecnologie di altissimo livello, spesso uniche nella nostra regione e nella stessa Italia”.

Ad oggi la dotazione al Goretti, in termini di strumentazione d’avanguardia, vede, la Tac force che consente di eseguire esami in pochi secondi e con una altissima performance diagnostica oltre che studi di alto livello diagnostico quale la perfusione polmonare, con l’individuazione di microembolie: tale tecnologia è stata di utilità sostanziale nella rapida diagnosi di polmoniti da covid e nella scelta della terapia;

Fondamentale anche l’apporto della Tac-Pet di ultimissima generazione usata nelle patologie oncologiche e di una sala ibrida che consente interventi multidisciplinari e procedure mininvasive per il trattamento salvavita di patologie tempo-dipendenti come l’ictus ischemico ed emorragico.

“La rimodulazione del progetto di Alta Diagnostica, portata avanti con grande determinazione dal sindaco e dalla sua amministrazione, ha consentito – concludono – di dotare il Goretti di tecnologie avanzate che hanno permesso di elevare la sanità pontina a livelli di eccellenza nazionale ed internazionale, nonché di avere durante in tempo di pandemia un valore aggiunto, anche grazie alle professionalità che le utilizzano. Ha permesso ai cittadini di avere una sanità pubblica più accessibile e di valore, mai come in questo periodo necessaria”:

 

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