di Eleonora Spagnolo – “Questo è solo il primo step, ma abbiamo in mente di creare un centro di livello internazionale”, a dirlo è Alfredo Loffredo della Fondazione Roma, a margine della conferenza stampa che sancisce la nascita del Centro di Alta Diagnostica a Latina. La Fondazione Roma infatti ha deciso di investire su Latina, dove il Comune ha messo a disposizione delle strutture e la Provincia ha dato un contributo di 800 mila euro. Sono stati dunque siglati gli accordi tra Fondazione Roma, Comune e Provincia di Latina. Alla conferenza stampa che si è tenuta in Via Costa e che ha seguito il sopralluogo nei locali scelti in via XVIII Dicembre, oltre all’avvocato Loffredo erano presenti la Presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, il Sindaco Giovanni Di Giorgi, e il professore Carlo Della Rocca dell’Università di Latina. Entusiasta Eleonora Della Penna che ha ringraziato Giovanni Di Giorgi e la Fondazione Roma per aver permesso questo investimento su Latina. “Questo territorio può crescere, partiamo da qui”, ha detto Della Penna ai presenti nella sala Loffredo. La Presidente ha sottolineato come in un momento difficile per la Provincia, sottoposta ai taglie e alle riforme della legge Delrio, 800 mila euro siano stati destinati alla ricerca. “Questa è una priorità – ha detto Della Penna – e noi siamo felici di poter mettere in campo questo intervento”. È intervenuto anche il sindaco Di Giorgi: “Con il Centro di Alta Diagnostica Latina sarà al centro della sanità nazionale”, così ha esordito il Primo Cittadino. “Emmanuele e Lofredo hanno voluto Latina”, ha detto Di Giorgi. Il Sindaco ha anche ricordato l’impegno dell’Amministrazione che al primo stadio del progetto, quando sembrava che il Centro doveva essere realizzato al Goretti, ha fatto un primo investimento spostando la sede dell’Ares 118. Dopo numerose difficoltà la scelta è caduta sull’immobile di Via XVIII Dicembre. “Abbiamo incontrato problemi ma non ci siamo persi d’animo, e la Provincia non si è tirata indietro – ha proseguito Di Giorgi – Ringrazio Nicola Calandrini, per me stimolo e pungolo che mi ha esortato sempre a non perdere la possibilità di portare il Centro di Alta Diagnostica a Latina”. Di Giorgi non nasconde il suo entusiasmo: “Latina diventerà un polo di eccellenza per la sanità: non ci sono altre strutture simili nel centro sud, questa è una battaglia che abbiamo vinto”.

Contento anche il professore Carlo Della Rocca, a rappresentare la Facoltà di Medicina di Latina: “Per la didattica questo centro sarà utile perché non c’è da nessuna parte in Italia e siamo orgogliosi di avere questa tecnologia all’avanguardia”. Il centro infatti sarà dotato di due macchinari: il PET-RM 3 Testa, che servirà per fare delle accurate risonanze magnetiche, adatte in particolare per le patologie celebrali, neurodegenerative e servirà anche per la caratterizzazione delle patologie tumorali. Ma soprattutto sarà installata per la prima volta in Italia la CT Force, una macchina che permetterà di eseguire esami in meno di un secondo, e che consente un innovativo studio del cuore e del sistema cardiovascolare.

Ha chiuso gli interventi Alfredo Loffredo. “Sono stati tre anni di tribolazioni, ma Emmanuele è stato determinante”, ha esordito l’esponente della Fondazione Roma. Loffredo ha ringraziato più volte il presidente della Fondazione Roma, Emanuele Emmanuele, Giovanni Di Giorgi ed Eleonora Della Penna, poi ha spiegato i benefici del centro di Alta Diagnostica: “Offrirà un’altissima diagnostica a tutti gli ospedali italiani grazie a macchine che costituiscono il confine estremo della ricerca”. Loffredo, come Di Giorgi ne è certo: “Il centro di Alta Diagnostica sarà un gioiello e un fiore all’occhiello per Latina”. E non risparmia battute: “Oggi ci sarà una grande delusione romana”, in riferimento alle tante strutture di Roma che avevano chiesto di poter ospitare il centro.