operatori sanitari
L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina

“Alla luce del nuovo avvicendamento del servizio, nel quale non è previsto il posto letto per il medico di guardia, nell’esigenza di provvedere al benessere del dirigente medico di turno, si propone di avanzare richiesta di poltrona relax entro il termine del 06/12/2019″.

Questa la nota inoltrata ai primari dell’ospedale Santa Maria Goretti dalla direzione medica del presidio.

La sostanza è che il letto su cui i medici di guardia potevano riposarsi nel corso del turno non ci sarà più costringendo i medici a trovare ristoro su una poltrona.

Decisione che ha sollevato non poco stupore a fronte di un lavoro, quello del medico appunto, che per l’estrema delicatezza e attenzione che richiede, necessita della massima integrità fisica e mentale.

Il servizio di guardia di reparto, dipartimentale o interdipartimentale, è finalizzato a garantite le emergenze/urgenze in tempi rapidi, o altre attività cliniche anche differibili che possono presentarsi in momenti di bassa presenza in servizio di medici come la notte o i festivi.

L’attività di guardia si caratterizza per l’imprevedibilità ed irregolarità delle richieste, con possibili periodi di inattività anche prolungati tra gli interventi.

Immediata sul caso è stata la presa di posizione dell’Ugl che ha raccolto le segnalazioni effettuate dai medici.

Le rimostranze avvalorate dalla normativa vigente in materia, sono state messe nero su bianco in uno nota, a firma del responsabile per il comparto sanità a Latina, Fabiola del Gais, indirizzata al direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, alla direzione medica del presidio nord, all’ufficio igiene presidio Nord.

“La proposta della direzione medica del Santa Maria Goretti, di voler sostituire il letto con materasso del medico di guardia con una poltrona relax, non è consona, a nostro avviso, ad un adeguato comfort per lo svolgimento del lavoro notturno. La normativa europea – spiega la del Gais – sulla dirigenza medica alla quale fa riferimento il nostro Paese, che l’ha recepita ed applicata, stabilisce che il medico di servizio di guardia non esercita un lavoro continuativo ma “on demand” e quindi può impiegare il tempo libero se non viene interpellato come meglio crede e se o desidera anche dormire”.

Quello che si chiede a tutela del lavoro svolto dai medici e, soprattutto, dell’efficacia ed efficienza dell’assistenza resa ai pazienti è di rivedere tale proposta nell’ottica di un miglioramento delle condizioni in cui il personale dell’ospedale Santa Maria Goretti, tra l’altro sottoposto già a turni stressanti per far fronte alle carenza di personale strutturali che lo caratterizzano, è costretto ad operare.

“Esiste, inoltre, una sentenza della Corte di Giustizia europea, dell’aprile 2003, che stabilisce – conclude l’Ugl – il fatto che il medico, durante il servizio di guardia abbia a disposizione un letto per potersi riposare occasionalmente contribuisce a proteggere la sua salute e a garantire un servizio adeguato agli assistiti”.

Forse la scelta della Asl di Latina è quella di lasciare senza letto non solo i pazienti ma anche i medici in forza ad un servizio al ribasso.