martedì 31 Gennaio 2023

Allarme della Cisl: l’Abbott pronta a ridurre la produzione e a lasciare Campoverde

di Redazione – Anche la Abbott rischia la crisi. L’allarme arriva dalla Cisl che ha reso noto il raggiungimento dell’accordo tra il gruppo farmaceutico statunitense Mylan e Abbott Laboratories che avrebbe ceduto i diritti su 100 farmaci generici. Le cifre dell’intesa si aggirerebbero intorno ai 5 miliardi. Se la borsa americana ha premiato l’accordo tra i due colossi della farmaceutica, in Italia c’è apprensione per la sorte dello stabilimento di Campoverde. Nello specifico il patto prevede il trasferimento della produzione a una nuova società con sede nei Paesi Bassi. Successivamente Mylan dovrebbe fondersi con la nuova azienda.

Per quanto riguarda il sito di Campoverde, la Cisl denuncia una situazione che era nell’aria già al momento della scissione tra Abbott e AbbVie. AbbVie ha già annunciato che intende esternalizzare il servizio paghe. Questo potrebbe portare a un esubero del personale di Abbott che si occupa dei pagamenti per conto di AbbVie. Inoltre la Cisl esprime preoccupazione per lo stabilimento di Campoverde che non è più di proprietà di Abbott. Sarebbe imminente infatti il trasferimento della sede in altra zona. Il personale, denuncia ancora il sindacato, è in allarme e in confusione perché non ha chiaro quali saranno le conseguenze di queste decisioni.

“Come organizzazioni sindacali confederali – ha spiegato Roberto Cecere della Femca Cisl – abbiamo chiesto un incontro urgente alla direzione Abbott al fine di conoscere oggi le reali intenzioni della società, senza doversi trovare, magari nei prossimi mesi, a dover rincorrere una situazione che rischia di diventare pesante.” Il leader sindacale ha anche sottolineato che un’altra multinazionale del farmaco sta abbandonando il territorio pontino per trasferirsi altrove: “Un ulteriore pessimo segnale per l’economia di una zona come la nostra sottoposta, ogni giorno di più, ai colpi di una crisi senza respiro”.

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