Home In Evidenza Alessandro Cozzolino: “Ho scelto Azione per il progetto e la serietà”

Alessandro Cozzolino: “Ho scelto Azione per il progetto e la serietà”

0
Alessandro Cozzolino

Alessandro Cozzolino, volto giovane della politica del capoluogo pontino, ma pieno di esperienza della macchina amministrativa di Latina tra i banchi consiliari, passa in rassegna la sua esperienza politica tra le fila del partito democratico, ormai lasciata alle spalle, preferendo il fronte nuovo, e fresco, di Azione. Il partito di Carlo Calenda, infatti, sembra il gruppo con un programma e idee che possono dare maggior respiro e spazio a Cozzolino, 35enne, da sempre impegnato nel sociale e in particolar modo nel volontariato. Una promessa della politica, che ha sicuramente tanto da raccontare e da scrivere per la città di Latina, racconta la decisione dell’ingresso in Azione.

Dopo una lunga esperienza politica, ha imparato a conoscere sia la macchina amministrativa che i cittadini. Qual è l’umore che si respira oggi nella città e quali sono le problematiche irrisolte?
“La nostra è una città ferita e sfiduciata – spiega Alessandro Cozzolino – Tanti, troppi cittadini iniziano a credere che le cose non possano cambiare e mentre due tifoserie composte da poche decine di persone si insultano e litigano sui social per dire qual è la squadra migliore, la maggior parte dei cittadini si chiede come sia possibile che non si riesca a fare un passo avanti. Tutto è bloccato, dalla cultura all’urbanistica, dallo sport al decoro, dal verde alla marina, per non parlare dei problemi storici come metro, cittadella giudiziaria, terme, e così via.  La situazione che si è creata con un Sindaco e una maggioranza di consiglieri di segno opposti poteva essere un’opportunità per lavorare per il bene della città. Invece i risultati sono sotto gli occhi di tutti e la responsabilità del fallimento è sia di una parte che dell’altra”.

È la mancanza di capacità di avvicinarsi ai cittadini da parte del PD che l’ha spinta a lasciare il partito?
“Ho lasciato il Pd perché ho visto affievolirsi la sua spinta riformista -continua – È diventato un partito che più che parlare ai cittadini di una visione per il Paese fa calcoli numerici e cerca di tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Non ho condiviso molte scelte e l’inseguimento dei cinque stelle. Così mi sono dimesso dai miei incarichi e non ho rinnovato la tessera perché non credevo più nel progetto. Per il motivo opposto ho deciso di iscrivermi ad Azione e impegnarmi per far crescere il progetto del Terzo Polo che credo sia necessario per questo Paese e la strada giusta anche per la nostra città”.

Cosa si aspetta dal suo percorso in Azione?
“Mi sono iscritto da una settimana e voglio dare una mano. Ho trovato tante persone che credono in quello che fanno, che si impegnano con entusiasmo e molte competenze. Il mio obiettivo è contribuire a far crescere il gruppo e il partito. Il progetto, la serietà, il linguaggio di verità su ciò che si può fare e ciò che non si può fare mi convince. Mercoledì 14 ci sarà Calenda in piazza del Popolo alle 19:30. Spero di vedere moltissime persone, ne varrà la pena!”

Una sua osservazione su queste elezioni politiche.
“I partiti che hanno sfiduciato Draghi l’hanno fatto per calcoli di bottega e sulla pelle degli italiani. Sarà un autunno problematico ed è arrivato il tempo delle scelte a cominciare da quelle che consentono l’autosufficienza energetica. Anche su questo le idee chiare e interventi precisi ci sono solo nel programma della coalizione guidata da Carlo Calenda”.

Da dove può ripartire il territorio di Latina?
“C’è bisogno di ridare fiducia ai cittadini di Latina partendo da ciò che dovrebbe essere la normalità, dall’ordinario, da una città che funzioni per chi la vive. Poi sfruttare le enormi potenzialità che ha il nostro territorio e che possono determinare una crescita economica importante per tutto il nostro tessuto sociale e imprenditoriale” conclude Alessandro Cozzolino

Exit mobile version