Alessandro Cozzolino

Alba Pontina, ha visto in processo per rito abbreviato i giudici imporre settantaquattro anni di carcere agli imputati.

La sentenza nei confronti di membri della famiglia Di Silvio dispone, inoltre, un risarcimento danni di 50mila euro in favore del Comune di Latina, che si è riconosciuto parte civile insieme con altre associazioni, e di 40mila euro per la Regione Lazio.

“Un atto molto importante, non certo per la cifra in se, che inserita nel bilancio dell’ente non fa certo la differenza, ma per l’enorme valore simbolico che rappresenta. A volte sembriamo esserci dimenticati quello che la città ha subito negli anni scorsi, la manifestazione davanti la questura e la voglia di riscatto di una popolazione che per troppo tempo ha subito la pesante situazione di connubio tra politica e clan locali che hanno impoverito il tessuto economico e sociale di Latina. Per questo credo che sarebbe bello – spiega Alessandro Cozzolino, segretario comunale del Pd Latina – mettere quei cinquantamila euro di risarcimento in forma di bilancio partecipativo”.

La proposta punta in sostanza ad assegnare una quota di bilancio dell’ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle amministrazioni per modificarle a proprio beneficio.

Il sindaco Coletta a margine della notizia delle condanne aveva annunciato che la somma sarà utilizzata “per i patti di collaborazione, per l’acquisto di strumenti e per il bene comune”.

A sua volta la Regione Lazio, per voce del presidente Zingaretti, ha parlato di utilizzo delle risorse per progetti di formazione e legalità nel territorio pontino.

“Facciamo si che quel risarcimento venga investito in un’opera che sia frutto di concertazione con la cittadinanza e simbolo visibile e tangibile di riscatto. Che da quel danno figlio del malaffare, nasca – conclude Cozzolino – qualcosa che sia frutto di condivisione, partecipazione attiva e trasparenza. A futura memoria.”