di Eleonora Spagnolo – È stata presentata la 51° edizione del Festival Pontino di Musica, in programma dal 30 giugno al 3 agosto. La rassegna, organizzata dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica, conta 20 appuntamenti in 30 giorni all’insegna della musica nelle suggestive cornici offerte dal Castello Caetani di Sermoneta, ma anche dall’Infermeria di Fossanova, passando per il Palazzo Baronale di Fondi e la Corte Comunale di Sabaudia.

Alla Libreria Feltrinelli di Latina ne ha parlato il Presidente del Campus Internazionale di Musica Luigi Ferdinando Giannini, Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, e Gabriele Bonomo, consulente artistico del Campus. Nel suo intervento introduttivo Giannini ha sottolineato l’importanza della cultura e delle convergenze tra le varie arti, che spiega perché la presentazione del Festival sia stata voluta alla libreria Feltrinelli. “C’è un fermento culturale, e noi dobbiamo condividere l’importanza del fare cultura sul nostro territorio”, ha detto Giannini.

Partner importante del Festival Pontino è la Fondazione Roffredo Caetani, rappresentata da Pier Giacomo Sottoriva. Sottoriva ha rilevato come in territorio come Latina un evento culturale quale è il Festival Pontino si ripete da 51 anni ininterrottamente. Il Presidente della Fondazione Caetani nel suo intervento ha ricordato che quest’anno il Festival renderà omaggio a Aldo Manuzio, editore e stampatore di Bassiano, a 500 anni dalla sua scomparsa. Infine Gabriele Bonomo ha illustrato il programma della kermesse. A partire dall’appuntamento inaugurale: martedì 30 giugno alle ore 20 presso il Castello Caetani di Sermoneta si terrà il primo dei concerti relativi agli “Incontri di musica contemporanea”, dedicato alla “Musica Italiana da Dallapiccola ad oggi” con l’Ensemble del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio di Milano diretto da Sara Caneva. La rassegna dedicata alla musica contemporanea lascerà il posto ai concerti di ciclo tradizionale con le musiche di Beethoven, Ravel, Brahms e non solo. Tanti gli artisti che si alterneranno nei tanti eventi in programma, tra cui gli archi dell’Accademia di Santa Cecilia, diretti da Luigi Piovano, l’Alessandro Carbonare Trio, Elissò Virsaladze, Mariana Sirbu con Bruno Giuranna e le pianiste Linda Di Carlo e Clara Dutto, la Camerata du Léman con Roberto Prosseda e Fabrizio von Arx, in qualità di solisti. Non mancheranno Emanuel Rimoldi e Vitaly Pisarenko, che suoneranno rispettivamente a Fondi e Sabaudia sotto l’egida del Keyboard Trust di Londra, la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e infine, i “Giovani artisti dal mondo”.

Presentazione_Festival_Pontino_2Poco prima del termine della conferenza stampa ha preso la parola Renzo Calzati, presidente di Renault Icar, sponsor del Festival. Il suo intervento è stato tanto breve quanto efficace: “Ho una passione per questo tipo di musica – ha spiegato Calzati – E garantisco questa mia passione attraverso le attività del Campus”. Al Campus sono andati anche i ringraziamenti del vicesindaco di Sermoneta Pina Giovannoli, perché nonostante l’attuale situazione economica la Fondazione di Giannini non vuole rinunciare al Festival Pontino. Infine, ha preso la parola Giorgio Maulucci, scrittore, giornalista teatrale e sostenitore del Campus che ha ricordato come la fondazione non sia solo musica, ma in definitiva, “una grande officina”.

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