domenica 19 Settembre 2021
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Al palazzo Key un giardino verticale: la proposta o il sogno di Marina Aramini

Sul palazzo Key un giardino verticale. È la proposta, fatta su Facebook, della consigliera di maggioranza Marina Aramini. Un’idea che ha avuto il suo perché, tanti sono stati i commenti in risposta quasi di un sogno, difficile da realizzare. Però sarebbe bello vedere un palazzo verde, lussureggiante, accanto al campanile della chiesa di San Marco e non lo scheletro onnipresente di ogni foto del centro.

Purtroppo il palazzo è al centro di un contenzioso nato da un’inchiesta di esattamente 10 anni fa. La vendita dell’immobile fu ritenuta “simulata” da parte della Procura e il processo di primo grado si è concluso, una settimana prima che intervenisse la prescrizione, soltanto nel 2015. Dopo il sequestro dell’edificio, che ha impedito che fosse terminato, è scattata, dopo le condanne di primo grado, la confisca. Nessuno potrà toccarlo se non al termine della sentenza definitiva.

E pensare che il Comune aveva tentato di acquistarlo, per farne un centro amministrativo, offrendo tre milioni di euro. La società però aveva rifiutato l’offerta, chiedendo addirittura il doppio della somma. Poi invece, in tutta fretta, aveva ceduto la struttura alla Falco Immobiliare per 2 milioni e mezzo di euro. Proprio questo passaggio non era piaciuto, secondo l’accusa la vendita avrebbe favorito un socio a discapito di altri.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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