sabato 13 Luglio 2024
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Aggredito un altro agente penitenziario. La USPP Lazio: “Una mattanza che continua nel silenzio”

“Ieri un detenuto ha aggredito un agente per gratuita violenza, procurando lo svenimento dello stesso per il colpo subito alla testa, soccorso da altri colleghi è ricorrere alle cure del caso.” Ne dà notizia il segretario provinciale USPP Angelo Vittiglio. L’incidente mette nuovamente in evidenza le criticità del sistema penitenziario, con episodi di violenza che sembrano non trovare fine.

Un Detenuto Recidivo

Il detenuto coinvolto nell’aggressione non è nuovo a comportamenti violenti. Già alcuni giorni fa si erano verificati episodi simili, sollevando il dubbio di problemi psichiatrici non adeguatamente gestiti. Questa situazione contribuisce a creare un ambiente estremamente pericoloso sia per il personale che per gli altri detenuti.

Sindacati Denunciano la Situazione Critica

“Purtroppo, nel carcere di Frosinone le aggressioni sono all’ordine del giorno e questa mattanza. Auguriamo al collega una pronta guarigione, dichiara il sindacalista. Proprio per questi motivi abbiamo indetto lo stato di agitazione e da domani iniziamo atti di protesta contro tutto questo!!!” L’urgente denuncia del sindacato USPP evidenzia una situazione insostenibile che richiede interventi immediati.

Intervento del Segretario Regionale USPP

Sulla questione interviene anche il segretario regionale USPP Daniele Nicastrini: “Le nostre carceri laziali sono in totale in balia dell’aggressione continua. Gli agenti non hanno strumenti che possano tutelarli da queste violenze e il silenzio dell’amministrazione penitenziaria fa comprendere che nemmeno si sentono supportati a poter avere queste tutele.” Nicastrini sottolinea la mancanza di risorse adeguate per garantire la sicurezza degli agenti, aggravata dall’inattività delle autorità competenti.

Carenze di Personale e Sovraffollamento

Solamente qualche giorno fa USPP Lazio ha ottenuto una risposta dalla Direzione del Carcere dove conferma una carenza di circa 100 unità e un sovraffollamento di oltre 100 detenuti in più. Questo dato allarmante evidenzia una gestione inefficace del personale e delle strutture, contribuendo ad aggravare le tensioni all’interno del carcere.

Stato di Agitazione e Proteste

La situazione ha portato il sindacato USPP a dichiarare lo stato di agitazione e a pianificare atti di protesta. Le richieste principali includono un incremento del personale e l’adozione di misure concrete per tutelare la sicurezza degli agenti penitenziari. La comunità carceraria attende risposte immediate per risolvere una crisi che compromette la dignità e la sicurezza di tutti i coinvolti.

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