mercoledì 17 Agosto 2022

Aggredisce un bambino rom a Termini: “Gli zingari mi hanno rotto”

Aggredisce un bambino rom con un coltello provocandogli un taglio alla nuca. È successo ieri pomeriggio alla stazione Termini nella metro A. Protagonista è un 29enne romano, che accusava il bambino di 11 anni di furto. Per questo lo ha ferito con un taglierino alla nuca.

“Voglio ammazzare gli zingari perché mi hanno rotto il c…o”, avrebbe detto. Il 29nne romano è stato fermato dalle guardie giurate. Per il piccolo è stato necessario ricorrere alle cure del policlinico Umberto I dove gli sono stati messi dei punti di sutura. 

A rendere nota la vicenda è l’associazione ’21 luglio’, organizzazione non profit che lotta contro la segregazione e la discriminazione.

 “La comparazione tra dati riferiti ai crimini d’odio di matrice razzista in Italia tra il 2017 e il 2018 – scrive la 21 luglio in una nota – ci parla di dati in aumento del 170%! L’episodio di ieri, che ha visto come vittima un bambino rom di 11 anni, aggiunge un ulteriore elemento: quando le vittime sono donne o bambini, vuol dire l’asticella sta ulteriormente abbassandosi. Deridere un bambino nero in una classe umbra o ferire un suo coetaneo rom in un vagone della metropolitana romana, in Italia, non è più qualcosa di cui vergognarsi. Cadono i tabù – prosegue la 21 luglio – e quando questo accade vuol dire che ci troviamo di fronte a un precipizio del quale nessuno conosce la profondità ed il danno che la caduta potrà provocare. Una cosa è certa, abbiamo davanti l’inizio di una fine le cui tragiche conseguenze nessuno sarà in grado di prevedere. O individuiamo gli anticorpi, o saremo tutti travolti”, conclude. 

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