venerdì 27 Maggio 2022

Aeroporto di Latina, croce e delizia in vista delle elezioni 2021

di Katiuscia Laneri – A ridosso delle elezioni i problemi diventano risolvibili, le opportunità tutte da cogliere e si scava alla ricerca di argomenti da trattare per smuovere le coscienze degli elettori al grido di grandi opportunità occupazionali e di crescita.

Ecco, dunque, in vista delle comunali del prossimo autunno, che anche la trasformazione in scalo commerciale dell’aeroporto di Latina, oggi sede della scuola militare del 70° stormo dell’Aeronautica, torna in auge a suon di interrogazioni.

Interrogazioni come quella che il consigliere regionale Enrico Forte (PD) ha protocollato ricordando che “con due sentenze pubblicate il 17 marzo 2021, la Terza sezione del tribunale amministrativo del Lazio, ha respinto il ricorso della compagnia aerea Ryan Air e Wizz air disponendo la riduzione dei voli nell’aeroporto di Ciampino”.

Per Forte “l’adeguamento dello scalo aeroportuale di Latina potrebbe avere innanzitutto lo scopo di aprire al traffico commerciale, consentendo di dare il via in maniera concreta al progetto del cluster per la salute e le infrastrutture che ho recedente proposto a tutti i livelli istituzionali ed agli attori economici del territorio”.

L’interrogazione, parlamentare stavolta, del senatore Claudio Fazzone (FI), fa notare le gravi ripercussioni che lo spostamento degli aspiranti top gun italiani a Grazzanise (CE) potrebbe provocare sul piano economico e logistico per il territorio pontino nel caso si decidesse di fare di Latina il terzo scalo aeroportuale del Lazio.

“Latina è la zona ideale dal punto di vista climatico per l’attività della scuola – scrive il senatore -, permettendo di avere un bassissimo tasso di missioni di volo cancellate per condizioni meteorologiche avverse; inoltre, le dimensioni della pista di volo, la particolare conformazione del territorio e la vicinanza di Latina a Roma rendono poco conveniente un eventuale spostamento della scuola di volo a Grazzanise, oltre a comportare un costo in termini di risorse e di tempo che determinerebbero inevitabili ritardi sulle attività pianificate”.

Fazzone ricorda, inoltre, la presenza nel territorio circostante della 4ª brigata telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea e l’assistenza al volo. Si tratta di un centro altamente specializzato, situato a Borgo Piave, ovvero a pochissimi chilometri dalla scuola di volo di Latina scalo e alle prese con un drastico ridimensionamento in termini strutturali e di personale. “La scomparsa di queste eccellenze – scrive Fazzone – priverebbe l’intera area di importanti punti di riferimento sul piano strategico, oltre a impoverirla sotto il profilo dell’indotto economico. Sarebbe dunque necessario scongiurare lo spostamento del 70° stormo dell’Aeronautica militare da Latina a Grazzanise, anche in virtù di una serie di vantaggi che l’area pontina potrebbe avere qualora fosse scelta come sede del terzo scalo aeroportuale del Lazio”.

Anche il senatore di Forza Italia riconosce, comunque, che l’opera segnerebbe una svolta sul piano economico ed occupazionale per l’intera provincia di Latina soprattutto nei periodi di alta stagione turistica.

Per questo motivo scendono in campo a riguardo anche le principali compagnie low cost che, tramite l’associazione Aicalf (Blue Air, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling), puntano in particolare sulle più alte tecnologie green che verrebbero utilizzate per la creazione dello stesso scalo sul territorio, con investimenti mirati a transizione energetica e decarbonizzazione dell’hub, nel pieno rispetto degli obiettivi delineati nel PNRR e negli stessi obiettivi delineati dalle politiche di sviluppo infrastrutture e trasporti della UE.

CORRELATI

spot_img
spot_img