70° Stormo

“Tra il salvare la scuola di volo del 70° Stormo ed il progetto per la realizzazione di un aeroporto civile a Latina Scalo la scelta è praticamente obbligata. La scuola di volo, che rappresenta una presenza ormai consolidata sul nostro territorio deve avere la priorità assoluta”. così Enrico Tiero, vice coordinatore regionale Fratelli d’Italia si esprime in merito al rischio di perdere la scuola di volo di Latina. 

Del tema si è dibattuto oggi in consiglio comunale a Latina. Ad introdurre la mozione Nicola Calandrini, che ha ribadito il concetto: “La scuola di volo va tenuta ferma senza se e senza ma”, ha detto il neo senatore. E guai a dire che serve assolutamente un terzo aeroporto nel Lazio perché Ciampino e Fiumicino sono congestionati. “Non è vero”, sentenzia Calandrini in aula.

L’aula ha votato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri Calandrini, Calvi, Celentano, Tiero e Marchiella per chiedere che il sindaco e la giunta si impegnino a preservare la scuola di volo. Un’istituzione storica per la città, dove tra l’altro si è esercitata anche Samantha Cristoforetti prima di diventare la celere astronauta. 

Ma come detto da Nicola Calandrini in aula, le questioni del 70° Stormo e della possibile realizzazione dell’aeroporto civile a Latina, viaggiano su due binari separati

Per il suo compagno di partito Enrico Tiero, prima di pensare all’aeroporto si dovrebbe pensare ad altre infrastrutture come la Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone. 

“Tutte queste opere, combinate con alcune strutture, quali il porto agro-alimentare e turistico di Gaeta, il Mof di Fondi e tutte le realtà della filiera agro-alimentare e farmaceutica, turistica e imprenditoriale, ecc., contribuirebbero in qualche modo a fare uscire la provincia di Latina dall’isolamento che sta vivendo in questi ultimi anni”, dichiara Tiero 

“Per quanto riguarda l’aeroporto civile di Latina – continua – non credo sia davvero un progetto necessario, anche in considerazione del fatto che rimarrebbe una struttura isolata sotto gli aspetti dei collegamenti: allo stato attuale non mi sembra vi siano neanche investitori intenzionati a realizzarlo, tanto che lo Scalo non avrebbe una utenza in grado di supportarne la sopravvivenza e i costi sarebbero  decisamente eccessivi. Mi fa sorridere quando il Sì all’aeroporto civile viene motivato tra l’altro, come decongestionamento degli scali romani di Ciampino e Fiumicino, ovvero noi dovremmo mettere a disposizione lo scalo del nostro territorio per decongestionarne altri, per una utenza  la cui meta non è sicuramente la nostra Provincia. 

“Laddove c’è un aeroporto ci sono comitati No aeroporto composti da migliaia di cittadini proprio per la non vivibilità di questi territori sottomessi a un enorme stress fisico e psicologico per i rumori oltre che all’inquinamento ambientale. Secondo me, neanche può coesistere la coabitazione di un aeroporto militare con quello civile e quest’ultimo da utilizzare solo nelle ore notturne. In tal caso parlando di turismo ci candidiamo a “ospitare i turisti della notte?” Quindi, non è altro che un danno questo tipo di utilizzo sotto l’aspetto della vivibilità e dell’inquinamento acustico notturno, delle nostre città a partire da Latina, Aprilia, Cisterna, Cori, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, solo per citarne qualcuna”.

 “Credo che sia invece molto più produttivo – conclude Tiero – condurre una battaglia per scongiurare il rischio di un trasferimento della scuola di volo che è una realtà inserita nel tessuto pontino. Oggi, tale realtà di eccellenza può essere considerata anche sotto l’aspetto occupazionale come una delle più grosse aziende che insistono sul nostro territorio per le centinaia di persone che vi lavorano, oltre alle rispettive famiglie. Prendo atto che  lo stesso sindaco di Sperlonga è su questa posizione e mi auguro che attorno a questo obiettivo si raccolgano la stragrande maggioranza delle forze politiche ed istituzionali, ecc. del nostro territorio.”