Una manifestazione in piazza per illustrare, ai cittadini di Cori, la situazione degli immigrati tunisini ospitati in quarantena nel Cas lepino, e dal quale sono fuggiti in 18 (5 dei quali ancora irreperibili).

Protagonista l’europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi, presente assieme ai consiglieri comunali della Lega Angelo Sorcecchi, Francesco Ducci, Quintilio Carpineti e al coordinatore di Roccamassima Filiberto Lucarelli.

Nelle parole di Adinolfi la critica all’unione europea, sempre più intenzionata a lasciare a se stesso il nostro Paese in merito alle politiche di accoglienza.

“Da Ue e Governo un vergognoso scaricabarile sull’emergenza immigrazione – ha detto il rappresentate della Lega – entrambi si voltano dall’altra parte mentre l’Italia diventa il campo profughi e il lazzaretto d’Europa. In risposta a una nostra interrogazione sull’aumento esponenziale di sbarchi di clandestini, la Commissione Europea ha ammesso di non essere competente per indicare luoghi sicuri di sbarco, mentre ha sottolineato l’importanza che il Governo italiano predisponga piani di emergenza adeguati per far fronte a eventuali ulteriori arrivi”.

La realtà, secondo Adinolfi, è che mentre il premier Conte e il ministro Lamorgese annunciano provvedimenti che nessuno finora ha visto, i porti siciliani continuano ad accogliere centinaia di immigrati al giorno, spesso infetti da Covid, una minaccia quotidiana alla salute e alla sicurezza dei cittadini.