mercoledì 5 Ottobre 2022

Acque avvelenate a Sabotino, Cuori Italiani interroga Zingaretti. Striscioni da Casapound

La vicende delle acque avvelenate nei pressi della centrale nucleare di Borgo Sabotino arriva direttamente sul tavolo del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Come preannunciato da Enrico Tiero, il consigliere Luca Malcotti del gruppo Cuori Italiani ha presentato un’interrogazione sulla vicenda. Nel testo il consigliere chiede che siano predisposte autobotti e l’ampliamento della rete idrica per consentire l’allaccio ad Acqualatina. Inoltre Zingaretti è chiamato a fornire chiarimenti e spiegazioni circa i materiali interrati rinvenuti nell’area e i danni causati fino ad oggi a chi ha usufruito dell’acqua. Infine, Malcotti chiede che l’Arpa e gli uffici competenti eseguano analisi epidemiologiche per rintracciare connessioni tra la presenza di cloruro di vinile e l’incidenza di tumori.

Nella notte invece il gruppo di Casapound ha esposto due striscioni presso la rotonda di Borgo Sabotino, accompagnati con bottiglie d’acqua con le etichette che raffigurano teschi. “Shhh pochi rumori questa acqua genera tumori” e “Acqua tossica politica omertosa”, questo quanto si legge sugli striscioni affissi dal movimento che accusa la politica di aver trascurato le denunce della Sogin che aveva allertato il Comune già nel dicembre 2013.

“Appena abbiamo saputo della gravità della situazione abbiamo deciso di attaccare nuovamente tutto il vecchio consiglio comunale e l’amministrazione – così Marco Savastano, candidato sindaco di Casapount -, maggioranza e opposizione troppo presi a bisticciare per delle poltrone e delle porzioni di potere, sono almeno tre anni di colpevolissimo silenzio i cui danni sulla salute dei cittadini sono ancora non quantificabili, questi signori che già affollano le liste elettorali hanno tradito la città e il suo popolo”. Conclude infine la nota di Savastano: “Quello che più ora ci preme è la ricerca di una soluzione, le istituzioni devono intervenire immediatamente attraverso gli esperti e valutare il da farsi, rimaniamo amareggiati dalla constatazione che la giovane Latina si trova di nuovo alle prese con la necessità di una Bonifica”.

LA NOTA DI PINO SIMEONE – “Ho chiesto che sia convocata con urgenza una seduta con l’audizione di tutti gli organi competenti, Comune di Latina, Asl, Arpa e Provincia di Latina, al fine di avere contezza dell’emergenza in atto e dei danni, non solo ambientali, causati dalla presenza di una elevata concentrazione di cloruro di vinile”, a dirlo è il consigliere regionale Pino Simeone. L’esponente di Forza Italia alla Pisana ha invitato l’assessore all’ambiente a mettere in atto azioni di monitoraggio dell’area interessata per comprendere le cause dell’inquinamento e le conseguenze sulla salute delle persone.

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