giovedì 8 Dicembre 2022

Acqualatina, sui conti indaga l’Authority. E i consumatori chiedono di rivedere le tariffe

di Redazione – L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) avrebbe avviato un procedimento nei confronti di Acqualatina per accertare violazioni in materia di servizio idrico integrato, per poi adottare eventualmente provvedimenti sanzionatori e prescrittivi a carico della società. Lo rendono noto l’Otuc, la Consulta Provinciale degli Utenti e dei Consumatori e il Cordinamento Consumatori. Le associazioni in questione sottolineano come la delibera contrasti con quanto ufficialmente sostenuto dall’ente gestore dell’acqua, secondo cui l’AEEGSI nel corso di una recente ispezione si sarebbe addirittura complimentata per il servizio svolto.

“La notizia appare particolarmente grave – dicono le associazioni – in quanto sarebbero stati introdotti surrettiziamente dati contabili nella trasmissione all’Authority dei bilanci aziendali, comportando, secondo quanto riportato nella delibera, ‘difetto di veridicità’, nonché difetto ‘di raccordo tra i valori desumibili dalla documentazione contabile ed i valori riportati nella modulistica trasmessa (all’AEEGSI), nonché nell’erroneità delle informazioni trasmesse e nell’inosservanza delle procedure di compilazione prescritte’”. In sintesi, Acqualatina avrebbe fornito all’AEEGSI dati non veritieri, in particolare alla voce “saldi conguagli e penalizzazioni” sarebbero indicati importi senza l’approvazione dell’ente d’ambito.

Dopo questo provvedimento, che si aggiunge ad altre contestazioni tra cui aver aggiornato nel 2013 retroattivamente le tariffe del 2012, l’Otuc, la Consulta Provinciale degli Utenti e dei Consumatori e il Cordinamento Consumatori chiedono ad Acqualatina “L’immediata sospensione dell’applicazione dell’adeguamento tariffario approvato il giorno 7 agosto 2014 dalla Conferenza dei Sindaci”. Le associazioni chiedono inoltre all’Ato4 di rivedere il rapporto con Acqualatina, sottoponendo quanto accaduto al Consiglio di Presidenza e alla Conferenza dei Sindaci, “al fine di addivenire ad un adeguamento tariffario in linea sia con i dettami dell’Autority che della normativa vigente”, scrivono e concludono le associazioni.

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