martedì 29 Novembre 2022

Acqualatina, scelto il CdA: vota solo Forza Italia, esce il PD. In aula i commissari che si astengono

Acqualatina ha un nuovo CdA e un nuovo collegio sindacale. Nel CdA è stato confermato Giuseppe Addessi, presidente uscente, a cui si aggiungono Rossella Rotondo e Michele Lauriola, come parte pubblica, e Raimondo Luigi Besson e Rocco Failla come rappresentanti della parte privata. Quali membri effettivi di parte pubblica del collegio sindacale entrano Maria Grazia De Biaggio, Giuliano Masci e Renzo Vecchi, come membro supplente. Mentre la parte privata nel collegio sindacale è rappresentata da Alessandro Ricci, con membro supplente Maria Pia Maspes.

La nomina, però, ha già scatenato polemiche, perché i nomi scelti sono stati votati solo da Forza Italia. All’Assemblea infatti si sono presentati i commissari prefettizi, i quali si sono astenuti. Non è passata la proposta del Sindaco UdC di Santi Cosma e Damiano, Vincenzo Di Siena, che aveva chiesto di mantenere il CdA uscente con i pieni poteri fino alle prossime elezioni comunali. E Forza Italia si sarebbe presentata con la sua proposta da votare, senza ascoltare le ragioni del PD, che a quel punto ha abbandonato l’aula. Forza Italia infatti detiene l’11% dell’assemblea dei soci, il PD solo 6%.

Senza sindaci PD e con i commissari astenuti, Forza Italia ha potuto votare in tutta tranquillità i suoi preferiti. Il comportamento di Forza Italia e dei commissari non è piaciuto affatto al senatore Michele Forte, segretario provinciale dell’UdC: “È inaccettabile un simile comportamento che di fatto ha creato un partito dei commissari – ha dichiarato il senatore -, i quali, privi di alcuna investitura popolare, hanno svolto un ruolo politico che esula dalla propria azione commissariale, e che è risultato determinante in una vicenda così delicata per i cittadini del nostro territorio, privando la più importante società partecipata della Provincia della benché minima rappresentanza popolare”.

Per Salvatore La Penna i commissari sono stati ininfluenti dal momento che si sono astenuti. Il segretario provinciale del Partito Democratico ci tiene a sottolineare il percorso fatto dal partito e dai suoi sindaci che che si sono spesi per l’indizione dell’avviso pubblico per la selezione del CdA. “Ringrazio i nostri sindaci rimasti compatti e coerenti fino alla fine. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per le quote che rappresentiamo in assemblea dei soci dove non abbiamo una grande percentuale – ha spiegato La Penna, contattato telefonicamente -. Sapevamo che dopo la selezione molto stretta ci sarebbe stato bisogno di un tavolo politico. Oggi eravamo disponibili a ragionare su opzioni di alti profilo tecnico e in discontinuità rispetto al passato. Chi aveva i numeri non è andato né in discontinuità né in direzione della condivisione, intesa non come lottizzazione ma come scelta basata sulla valutazione dei curricula. Non si sono valutati i profili migliori ma si è arrivati a un’ipotesi preconfezionata, e questo connota una volontà di non tagliare con il passato”.

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