Acqualatina, la società che gestisce le risorse idriche nell’Ato4, protagonista al Festival dell’Acqua a Venezia.

Il tema dell’evento che si è svolto il 10 e 11 ottobre è stato “Acqua, un tesoro da recuperare“.

Il Festival, che ha cadenza biennale ed è giunto alla quinta edizione è il più importante appuntamento nazionale sul tema delle risorse idriche, che coinvolge tutti i gestori italiani e mette a confronto idee, soluzioni e tecnologie provenienti sia dai gestori del servizio idrico che da partner industriali di levatura nazionale e internazionale.

“La presenza al Festival dell’Acqua – interviene il presidente Michele Lauriola – ci ha permesso di conoscere nuove tecnologie e nuove tecniche di intervento per migliorare sempre più il nostro servizio a favore del territorio. Noi stessi abbiamo avuto modo di portare il nostro know how, in un proficuo scambio di professionalità con altri gestori e Società di levatura internazionale”.

In questi due giorni, Acqualatina è stata chiamata come relatore per portare la propria esperienza nella gestione del servizio e nell’utilizzo di tecnologie d’avanguardia per un migliore servizio e la tutela ambientale.

Il 10 ottobre l’amministratore delegato, Marco Lombardi, ha parlato dell’utilizzo di droni con termocamera e geolocalizzatore, tecnologie in grado di individuare con precisione perdite e sversamenti fognari.

Il tutto grazie alla rilevazione termica del terreno anche in aree difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali, garantendo così un risparmio in termini di risorse, tempi e costi.

L’utilizzo di droni in ambito idrico ha permesso già di individuare e riparare 4 perdite significative sui 10 km della condotta Lenola-Vallecorsa, in un tratto agricolo difficile da raggiungere in altri modi, recuperando 15 litri al secondo.

Un altro intervento simile è stato effettuato nei pressi del serbatoio S Antonio, sito nel comune di Formia.

In ambito fognario, invece, si sono ottenuti importanti risultati con il monitoraggio e l’individuazione di scarichi abusivi nel Lago di Paola, a Sabaudia, un luogo di particolare interesse territoriale, sia perché rinomata meta turistica, sia perché nel 2020 ospiterà i mondiali di canottaggio.

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A Sabaudia sono stati eseguiti monitoraggi su 9 km di costa lacustre, grazie ai quali è attualmente in corso la bonifica dell’intera area interessata dagli scarichi.

L’ 11 ottobre è stato il direttore tecnico di Acqualatina, Ennio Cima, a parlare.

L’argomento trattato: l’uso di dissalatori mobili per la gestione delle emergenze e dei picchi di consumo, con un focus sulle cause che hanno generato l’emergenza siccità del 2017 e le azioni messe in atto da Acqualatina per farvi fronte.

In particolar modo, il direttore tecnico ha preso in considerazione l’utilizzo dei dissalatori mobili come possibile soluzione tecnica a simili future problematiche, anche alla luce dei benefici apportati da tali tecnologie sull’isola di Ventotene, da sempre servita tramite navi-cisterne e solo ora provvista di un sistema idrico indipendente, proprio grazie all’installazione di un dissalatore mobile (skid).