domenica 23 Giugno 2024
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Acqualatina, Di Giorgi “Il rinvio un copione già scritto”. Della Penna: “Sbagliato prorogare questo CdA”

di Redazione – “Un copione già scritto”, commenta così Giovanni Di Giorgi il rinvio dell’assemblea dei soci di Acqualatina che oggi avrebbe dovuto rinnovare il CdA. Di Giorgi, d’accordo anche con Eleonora Della Penna, presente in veste di Sindaco di Cisterna, nel corso dell’assemblea ha proposto di ritirare i nomi candidati nella scorsa riunione per presentarne altri che rispettassero i criteri di trasparenza e competenza, scelti consultando i rettori delle università e la Regione Lazio, “Una rosa di nomi – spiega Di Giorgi – da condividere insieme a tutti i comuni dell’ATO 4, per traghettare la gestione della società fino all’insediamento del nuovo CdA con il bando”. L’idea di Di Giorgi, è la tesi dello stesso sindaco, sarebbe andata incontro anche alle proposta del PD di modificare lo statuto e formulare un bando pubblico per la scelta del CdA. Proposta che, sottolinea Di Giorgi, è stata “Votata poi anche da Forza Italia, ormai asse fisso”. L’approvazione, dice il Sindaco di Latina: “Mirava soltanto all’unico obiettivo di rinviare la seduta e quindi la votazione sul nuovo CdA”. Di Giorgi non intende arrendersi e proseguirà la sua battaglia in Acqualatina, una battaglia che definisce “Di trasparenza e di tutela degli interessi dei cittadini”, che miri anche a dare la giusta rappresentatività al Comune capoluogo. Per questo proporrà un documento di modifica dello Statuto che preveda non solo il bando pubblico per il rinnovo del CdA e del collegio sindacale, ma anche che la commissione esaminatrice sia nominata dal Prefetto. Nelle considerazioni del Sindaco di Latina c’è spazio anche per riflessioni di carattere politico. “Auspico che il rinvio di oggi non nasconda una più ampia operazione di natura politica che si completerebbe con la caduta nei prossimi giorni del Comune di Latina, come già accaduto nella vergognosa macchinazione messa in scena a Terracina – afferma – Auspico, quindi, che nell’assise comunale del 18 maggio ci saranno in aula consiglieri responsabili che privilegino il bene della città di Latina”.

Ha voluto far sentire la sua opinione anche l’altra “sconfitta” dell’assemblea di oggi, Eleonora Della Penna. Il Sindaco di Cisterna non si è schierata contro la proposta del PD, pur annunciando di voler apportare modifiche, ma non esita a criticare l’atteggiamento del presidente Addessi, autore di “una improbabile serie di tentativi di inserirla, in maniera strumentale, pretestuosa e non certo disinteressata, tra i punti all’ordine del giorno”. Intanto oggi piuttosto che rinviare, Della Penna avrebbe preferito la soluzione avanzata da Di Giorgi, “La nomina oggi stesso di tre tecnici super partes (ovviamente condivisa da tutti i sindaci) – spiega Della Penna – che ci avrebbero potuto traghettare in questo delicato momento fino all’arrivo del nuovo Consiglio di amministrazione selezionato per avviso pubblico”. Il Sindaco di Cisterna spiega quindi i motivi per cui si era detta contraria al rinvio della nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione: “Consentire all’attuale Cda di continuare ad operare in regime di proroga (anche grazie al voto del socio privato che, ancora una volta, ha deciso di prendere posizione in questa vicenda) non poteva trovarci d’accordo perché da sempre contestiamo le linee di condotta politiche e amministrative di questo organo all’interno della società stessa”. Della Penna prosegue: “Resto convinta del fatto che oggi sia stata persa una occasione in più per porre fine da subito ad un sistema di gestione che tutti, compreso il Pd, contestiamo da tempo e che questo ulteriore rinvio allunga ed acuisce ulteriormente un confronto politico che dovrebbe spostarsi su tavoli istituzionali e che dovrebbe essere argomento esclusivo dei sindaci di questo territorio”. Inoltre, anche come Presidente della Provincia e quindi dell’Ato4, chiede che entrambi questi organi siano rilanciati come elemento di garanzia e controllo della società. Infine, la sua conclusione è perfettamente in linea con la tesi di Di Giorgi: “Come amministrazione ci riserviamo comunque di sottoscrivere la proposta di nomina del Cda tramite procedura ad evidenza pubblica allargando la stessa anche alla nomina del collegio sindacale: garantire assoluta trasparenza e correttezza delle procedure anche per questo importante organismo è un fatto essenziale e una occasione che non vogliamo perdere”.

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