giovedì 27 Gennaio 2022

Acqualatina, battaglia per il Cda. Moscardelli, Maietta e Della Penna: è tutti contro tutti

di Redazione – Manca un giorno alla convocazione della nuova assemblea dei soci di Acqualatina e i protagonisti o presunti tali della vicenda non esitano a scambiarsi attacchi. Il primo è Claudio Moscardelli, che parte dalla preoccupazione di Di Giorgi di non arrivare alla sfiducia del 18 maggio se Forza Italia andasse prima dal notaio. Il sindaco di Latina è in apprensione perché, dice il Senatore del PD, “Vuole partecipare all’assemblea di Acqualatina il 14 per tentare di prendere il Consiglio di Amministrazione con Maietta, Forte e Della Penna. Non si deve preoccupare, nessuna firma dal Notaio e vada pure tranquillo a giocarsi la partita per Acqualatina. Per quelle poltrone ha immolato l’amministrazione comunale e adesso può provarci”. Moscardelli coglie l’occasione per illustrare ancora una volta la posizione del PD: “Noi siamo per chiudere l’assemblea e per fare le modifiche statutarie per una procedura di evidenza pubblica per scegliere il consiglio d’amministrazione”.

A proposito del rinnovo del CdA, si fa sentire anche il deputato di Fratelli d’Italia, Pasquale Maietta, che parla di trasparenza, “Affinché si arrivi ad una definizione della presidenza e della nuova dirigenza della società rappresentativa dell’intero territorio. Non si spiega, del resto, per quale motivo la presidenza del CDA stesso debba continuare ad avere una connotazione prettamente ‘fondana’, come è avvenuto in questi anni dapprima con il sen. Fazzone ed oggi con la carica ricoperta dal suo legale di fiducia, l’avv. Addessi, già ricandidato a proseguire nel suo incarico, altrimenti da far trasformare la società che gestisce il ciclo idrico in una sorta di ‘Acquafondi Spa’, mentre sarebbe auspicabile una presidenza affidata ad un rappresentante della città di Latina”. Maietta ne ha anche per Moscardelli. La condotta del PD infatti, è la tesi del deputato di FdI porterà comunque a un CdA definito “fondano” e moscardelliano: “Quando cioè la strategia in atto, che ha già visto la caduta del Comune di Terracina, porterà anche alla caduta del Comune di Cisterna o di Latina – spiega Maietta -, si sarà chiuso un quadro che porterà a nominare un CdA non espressione della reale rappresentanza dei cittadini ma in rappresentanza fondana e di Moscardelli stesso. Non si possono prendere in giro i cittadini annunciando un bando di evidenza pubblica per la scelta del nuovo CdA, quando invece l’unico obiettivo è chiaramente quello di far rinviare l’assemblea di domani per poi giungere ad una successiva votazione quando saranno stati fatti scientificamente cadere, dopo Terracina, altri Comuni a cominciare da Latina”. Maietta si appella quindi a Moscardelli perché sostenga la sua posizione: “Nel sottolineare che la mia presa di posizione intende essere quanto mai lontana da una corsa alle poltrone e a logiche spartitorie consumate lontano da criteri di trasparenza, ritengo utile e indispensabile proporre all’attenzione di tutte le parti interessate la condivisione nella nomina dei membri del nuovo CDA di Acqualatina Spa fatto di figure tecniche appunto condivise, garantendo che la presidenza sia a sua volta espressione delle varie componenti politiche interessate e al contempo rappresenti la città di Latina quale centro più importante dell’ATO 4”. Per Maietta sarebbe un errore arrivare al rinvio in attesa della caduta di altre amministrazioni, Latina in primis. “Sarebbe un atto di assoluta gravità che andremmo a porre all’attenzione di tutte le istituzioni preposte ad ogni livello”, è la sua minaccia.

Non vuole sentire parlare di rinvio neppure Eleonora Della Penna, che non ci sta a subire passivamente gli attacchi di Moscardelli. Della Penna domani sarà all’assemblea come sindaco di Cisterna, e, lo dice chiaramente, deciderà sulla base delle decisioni prese con la maggioranza di Cisterna, “e mi pare che il PD del senatore Moscardelli a Cisterna si trovi all’opposizione”, chiosa. La votazione potrebbe costarle la poltrona, ma non basta a farle cambiare idea: “Facciano come credono, io non ho problemi a sostenere che l’ipotesi di un rinvio del voto sul CdA di Acqualatina equivarrebbe a fare da stampella a Fazzone, il cui obiettivo è quello di mandare a casa Di Giorgi e poi prendersi comodamente la spa che gestisce il servizio idrico”. E ancora: “Se Moscardelli pensa di tirarmi per la giacchetta in diatribe politiche si sbaglia”. Ma Eleonora Della Penna è anche presidente della Provincia, eletta proprio grazie al sostegno del PD. E lei lo sa: “Quella partita l’abbiamo giocata sul fronte della discontinuità. Vigliamo anche dire discontinuità da chi e da cosa? Dalla gestione del territorio impersonata da Fazzone e Cusani”.

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