auto di lusso
Il Tribunale di Latina

Aveva acquistato un’auto di lusso nel 2009, ma poi si era accorto che la targa era contraffatta. La Mercedes Clk forse era rubata. Così un cittadino marocchino aveva sporto denuncia nei confronti di chi la vettura gliel’aveva venduta, Nabil Salami, residente a Latina.

L’uomo, denunciato e rinviato a giudizio, era già stato accusato di riciclaggio di auto di lusso in un’inchiesta del 2015, ma era stato assolto dal Tribunale di Roma. In questo processo Salami rispondeva anche di lesioni gravissime sulla vittima. Dopo la denuncia infatti il marocchino era stato raggiunto da quattro persone che armate di bastoni lo avevano picchiato facendolo finire in ospedale, con una prognosi di 20 giorni.

Ieri il collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Valentini, ha assolto l’imputato, che è difeso dall’avvocato Guglielmo Raso. Il pubblico ministero Valerio De Luca aveva chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione.

La vittima aveva riconosciuto Salami durante un riscontro fotografico, ma non gli altri 3 autori del pestaggio. Nel frattempo però si è reso irreperibile. L’avvocato dell’imputato aveva poi sostenuto in aula una serie di lacune nella denuncia del cittadino marocchino. Non avrebbe infatti specificato né il giorno, né il luogo dell’aggressione. Secondo la difesa non sarebbe stato provato neanche che la contraffazione sia avvenuta a Latina per mano di Salami Nabil.