Vicaro-Lessio-Bellini
Diego Vicaro, Roberto Lessio, Dario Bellini

Il bilancio di ABC relativamente al 2017 ha una perdita di 27 mila euro. Invece non ci sono scostamenti per quel che riguarda la situazione dell’anno in corso. Questo quello che ha riferito l’assessore Roberto Lessio che è intervenuto stamattina in commissione ambiente. Tuttavia il problema è un altro. ABC avrebbe dovuto aprire un mutuo da 12 milioni di euro con Cassa Depositi e Prestiti, necessario per rinnovare il parco mezzi e partire con il progetto di raccolta differenziata spinta. Mutuo che non si può fare, per ora. Su questo però le stesse parole dell’assessore danno spiegazioni diverse: “Cassa Depositi e Prestiti chiede due bilanci già approvati per concedere il mutuo, ci è stato fatto presente questo problema che io personalmente non conoscevo. Adesso stiamo rivedendo il finanziamento, forse non serviranno perché ci sono margini per cui l’azienda può fare gare per l’acquisto mezzi. Potrebbe non essere necessario fare un unico mutuo ma in base alle esigenze si procede per il rinnovo del parco mezzi”.

Questo però sta rallentando il cronoprogramma – ha ammesso l’assessore -, ma dovremmo farcela ad assumere personale per fare la raccolta porta a porta, nei due borghi che mancano e a Latina Scalo, entro quest’anno a partire dall’autunno. Al massimo tarderemo un mese rispetto al preventivato”.

Uno slittamento che non è passato inosservato ai consiglieri di opposizione, in particolare a Nicoletta Zuliani e Matteo Adinolfi. L’esponente della Lega ha usato parole molto dure: “Un’azienda normale sarebbe già fallita, se prevede di fare il mutuo di 12 milioni e la banca non eroga. Un consulente che fa un lavoro simile dovrebbe essere licenziato in tronco, le norme sono cambiate ma noi ci stiamo lavorando da agosto 2017. Oggi apprendiamo che emerge questa cosa clamorosa, io vorrei sia direttore generale Bernardini e il presidente De Stefano, gradirei che venissero qui in commissione. Questa cosa comporta che gli investimenti sulla raccolta differenziata sono spostati. Una cosa è avere il mutuo, un altro è procrastinare gli investimenti, salta la programmazione fatta. Il consulente è da fucilare all’istante, ci hanno assistito professionisti da fucilare. Se non aveva alle spalle il Comune di Latina un’azienda normale sarebbe già fallita. Quello che è emerso oggi è clamoroso – ha insistito l’esponente della Lega -, questi 12 milioni vanno recuperati in altro modo”.

E proprio su questo punto ha minimizzato Roberto Lessio: “Mi dispiace per questa visione catastrofista, non sta succedendo nulla, se non avremo Cassa Depositi e Prestiti ci sono già altre banche che ci hanno dato ampia disponibilità. Accoglieremo presto l’offerta migliore, anche dal punto ddi vista degli interessi. Cassa Depositi e Prestiti ha dovuto adempiere a una normativa, e siccome era possibile accedere al mutuo attraverso fideiussione che pero doveva essere messo in bilancio, ci segnava tutta la programmazione”. In pratica, quei 12 milioni che ABC avrebbe dovuto chiedere dovevano passare per forza dalle casse del Comune di Latina, garante, e quindi entrare nel bilancio.

A spiegare meglio la situazione direttamente dagli uffici comunali è arrivato Diego Vicaro, che ha un ruolo di “controllore” dei conti dell’azienda speciale. “Non c’è stato nessun diniego da parte di CDP, ma è stato modificato il loro regolamento interno, la forma di concessione è molto simile, si fa la fidejussione e la delegazione di pagamento. Erano disposti a fare il finanziamento, ma adesso dovrebbe passare nel bilancio dell’amministrazione, quindi arrivano a me e li devo mettere in uscita. Per il pareggio di bilancio andrebbe ad incidere sul patto di stabilità. Non c’e stata una bocciatura, sono le regole del pareggio di bilancio”.

Insomma, prima bisognava che ABC avesse due bilanci, e ABC dispone solo del bilancio 2017, per ragioni anagrafiche. Poi sono cambiate le regole, quindi il problema è del Comune che non può prendere un mutuo da 12 milioni e girarlo verso ABC, poi forse quei soldi non servono neppure. Quel che è certo è che c’è stata una clamorosa svista, perché nessuno aveva preventivato che non c’erano le condizioni per la concessione del mutuo da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Si potrà andare ad altre banche, ma i tempi inevitabilmente si allungheranno.