Consiglio comunale Latina

Il consiglio comunale di Latina ha approvato con i soli voti di Latina Bene Comune il regolamento per il controllo dell’azienda speciale ABC. 

Ma è un regolamento con le armi spuntate, perché di fatto è un controllo senza sanzioni. 

Come ha spiegato l’assessore Giulia Caprì lo strumento permetterà all’amministrazione comunale di intervenire nelle scelte strategiche dell’azienda speciale che comunque mantiene la sua autonomia gestionale. 

Ma di fatto, se qualcosa non funziona, non ci sono “effetti collaterali”.

Questo è ciò che ha rilevato la minoranza oltre al fatto che uno strumento di controllo doveva arrivare prima, non dopo un anno di vita dell’azienda speciale. 

Non la vede così la maggioranza secondo cui l’azienda speciale è da sempre sottoposta a rigidi controlli. La stessa relazione di Sergio Capucci, l’ultimo atto, critico, dell’ex dirigente all’ambiente, non era altro che una forma di controllo. 

ABC è qualcosa che sfugge dal nostro controllo, è in serie difficoltà non è il sogno che speravamo”, è l’opinione di Giovanna Miele, Forza Italia.

Il regolamento prevede ad esempio che il Comune possa rimuovere a sua discrezione gli organi direttivi di ABC. Questione che non piace a Matteo Adinolfi (Lega): “Non possiamo cacciare De Stefano se non gli diamo i mezzi per operare”. Come a dire, se l’azienda non sta andando bene non è solo colpa di chi la guida. 

Vede tutto rosa la consigliera Isotton, secondo cui “Abc funziona, basta vedere Roma. Noi non ci troviamo in quelle condizioni”.  

Per il capogruppo di maggioranza Dario Bellini anche se ABC ha delle difficoltà evidenti, “Non è che possiamo chiudere l’azienda speciale come non chiudiamo l’ufficio tributi, ABC va invece rimessa sui binari”, e in questo senso va inteso il regolamento.

Tuttavia, se ABC va male, anche con i controlli: “Non ci sono le sanzioni e che gli facciamo? Niente”, sintetizza Nicoletta Zuliani.

Sfida tutti Alessandro Calvi: “Torniamo in consiglio comunale, votiamo la modifica allo statuto e introduciamo le sanzioni”.