ABC, il comitato degli interinali critica il bando per le assunzioni: “Molta la delusione”

Latina-Ambiente

Il bando per l’assunzione dei lavoratori interinali di Latina Ambiente non è piaciuto affatto al CO.S.L.I.L.AM, acronimo che sta Comitato Spontaneo Lavoratori Interinali ex Latina Ambiente, raggruppamento nato tra gennaio e febbraio scorso proprio per tutelare coloro che non erano stati assorbiti dall’azienda speciale ABC dopo l’acquisto del ramo di azienda della società fallita.

Da CO.S.L.I.L.AM infatti fanno un’attenta analisi del bando e ciò che notano è che non dà nessuna garanzia, se non quella di un lavoro part time a tempo determinato. Si tratta di un bando di selezione pubblica per la formazione di una graduatoria di potenziali lavoratori, 100 al massimo, che saranno assunti a seconda dei bisogni da ABC.

Molta la delusione! – dicono dal comitato di interinali – In principio i presupposti erano altri, è stato detto e varie volte ribadito, proprio dalla leadership di questa maggioranza, che lo scopo che si voleva raggiungere con questo progetto, oltre alla ripubblicizzazione del servizio di igiene pubblica, era quello di arrivare a stabilizzare tutti quei lavoratori interinali, circa una cinquantina di unità, che nel corso dei decenni passati, dopo aver pietito e patito per un posto di lavoro, avrebbero potuto finalmente riacquistare la dignità di lavoratori, continuando semplicemente a fare ciò che hanno sempre fatto, con la sola eccezione della sicurezza del posto di lavoro. Ha fatto ben sperare l’acquisto del ramo d’azienda, formalizzato all’inizio di quest’anno, dalla fallita Latina Ambiente spa e l’inclusone, ipso fatto della forza lavoro, 153 addetti, senza alcuna prova di ammissione, ne altre garanzie, chi c’è, c’è. Chi nel frattempo, ha cambiato lo spartito? Perché la musica è un’altra”.

E la musica di cui parla il comitato, è questa: “Nell’avviso pubblico di selezione, c’è scritto: ‘l’Azienda per i Beni Comuni di Latina, rende noto che … è indetta una selezione pubblica finalizzata alla composizione di una graduatoria da cui attingere per l’assunzione di personale per lo svolgimento di prestazioni nel servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti solidi urbani sul territorio del Comune di Latina.’ Fin qui sembra che tutto scorra per il meglio. Di seguito. ‘Dalla graduatoria definitiva verrà assunto un numero variabile di candidati finalizzato, comunque ed in ogni caso a garantire una copertura del servizio in funzione delle esigenze operative annue pari circa a circa 39.000 ore lavorative’ … e cioè? Proviamo a capire. In sostanza – analizzano gli interinali -, ci sarà una selezione pubblica, per la composizione di una graduatoria, suddivisa in due parti, cosi sembra, finalizzata ad individuare non più di 100 lavoratori, come è specificato meglio in seguito. Potremmo dire 100 soggetti ‘privilegiati’, che per 24 mesi, tanto è la durata di questa graduatoria, potranno fregiarsi di avere un lavoro a tempo determinato. Due anni di part-time a rotazione garantito. Dopo di che? Si torna alla normalità, di nuovo disoccupati”, questi i rilievi mossi dal CO.S.L.I.L.AM.

Non convince neppure il criterio delle 39 mila ore annue, che, secondo i conti fatti dal comitato, restringerebbero la platea a solo 20 assunzioni. Come non convince la commissione esaminatrice che dovrà valutare la preparazione dei candidati. “Sembrerebbe proprio che in ABC, tutto è come era, soldi pubblici, potere privato? Comunque che ne sarà dei restanti 80 candidati prescelti? In capo a tutto domina il principio in pieno stile capitalista del, ‘compatibilmente con le esigenze economiche aziendali’. Il personale una volta assunto, sarà inquadrato con la qualifica di operaio di livello J (tradotto sarebbe Junior) con mansioni di operatore ecologico, come stabilisce il CCNL Utilitalia, lo stesso è a dirsi per il trattamento economico, le regole sono quelle di Utilitalia. Sia chiaro chi paga però non è Utilitalia. Comunque nell’indifferenza generale – conclude la nota dei lavoratori interinali -, tra una maggiorana pressappochista, una opposizione rabberciata, incapace, e inconcludente, una controparte sindacale inesistente, Latina continua ad essere terra di conquista”.

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