Damiano Coletta

“Con ABC abbiamo dato fastidio a qualcuno”, questa secondo il sindaco di Latina Damiano Coletta è una delle ragioni per cui in questi giorni si è ritrovato sui giornali in prima pagina come indagato nella vicenda della variante in Q3. Salvo poi smentita dello stesso giornale che per primo aveva sbattuto la notizia in prima pagina. 

È l’azienda speciale insomma l’origine di tutti i mali e le critiche piovute sulla sua amministrazione secondo il suo stesso sindaco. Lo ha detto nell’incontro al foyer del Teatro D’Annunzio. 

Perché con ABC, dice il sindaco di Latina: “Abbiamo dato fastidio a qualcuno, nell’urbanistica e nei rifiuti dove abbiamo bloccato un bando di 7 anni.  Vi posso dire che il clima è cambiato quando abbiamo fatto questa scelta? Vallo a dire a chi di dovere, l’ho fatto, non ho certezze ma sensazioni. È abbastanza anomalo questo atteggiamento verso l’azienda speciale che è azienda della città, verso cui dobbiamo fare il tifo”.

E aggiunge: “Potevamo esternalizzare, ma chi ce l’ha fatto fare. Certe volte si fanno scelte coraggiose e questa poteva essere una scelta simbolica”.

Le difficoltà dopo un anno di avvio dimostrano che la scelta di fare ABC non è stata coraggiosa ma azzardata. 

La costituzione dell’azienda speciale, ammesso e non concesso che abbia infastidito qualcuno, è stata sin dall’inizio una corsa verso l’ignoto e un percorso ad ostacoli minato di errori. 

Il primo: prevedere un mutuo che non poteva essere concesso. E questo ha fatto in modo che l’azienda speciale ad oggi sia senza i soldi necessari per fare quegli investimenti che le permetterebbero il salto di qualità. Con il risultato che ad oggi ABC fa persino peggio di Latina Ambiente in tema di raccolta differenziata. 

Secondo errore: la relazione ex articolo 34, la base di ABC e per come l’ha definita l’assessore Proietti “Un recinto” e ABC si deve muovere in quel recinto. Ma quella relazione forse è troppo conservativa, sicuramente è in contrasto con un piano industriale licenziato da un’azienda privata a cui si sono affidati i vertici di ABC, e che dice che gli investimenti previsti in origine, non bastano. 

Ad ogni modo ABC per ora c’è e non è che adesso la si può buttare via. Giusto andare avanti, giusto procedere con il mutuo, e chissà che con i soldi e gli investimenti, Latina possa finalmente cambiare volto dal punto di vista del decoro e dell’igiene urbana. 

Ma prima c’è da superare un altro ostacolo: il ricorso di De Vizia al Consiglio di Stato. Era una delle due aziende che aveva presentato l’offerta al bando di esternalizzazione del servizio avviato dal commissario prefettizio Giacomo Barbato. La gara poi fu annullata, De Vizia fece ricorso al Tar, perse, e si è appellata al Consiglio di Stato. 

 “Il 21 febbraio andremo al Consiglio di Stato. Fino ad ora, e tocco ferro, le abbiamo vinte tutte, e questo vuol dire che abbiamo operato nella legalità e nell’interesse della comunità. Punto. Non c’è altro. Possiamo fare degli errori, ma da qui a parlare di reato sulla base di notizie non certe la ritengo una violenza nei confronti della comunità”. 

Errori, appunto, gli stessi che su ABC non possono più essere commessi.