martedì 9 Agosto 2022

A una settimana dalle Primarie PD si alzano i toni e partono le querele

di Giusy Cavallo – Siamo solo alle primarie del PD eppure la campagna elettorale è stata già segnata da toni un po’ accesi. Tra i due candidati, tra chi li appoggia e da parte della stampa. Questo periodo, che Enrico Forte e Paolo Galante avrebbero dovuto utilizzare per far conoscere ai cittadini il proprio programma, è scivolato via tra accuse, recriminazioni e scandali. Scandali che hanno riguardato in particolare la figura di Galante, di cui si è parlato soprattutto della vita privata, dall’ex socio pluripregiudicato alla dichiarazione dei redditi non presentata. Alla fine Galante ha preso carta e penna e ha scelto la via della querela: “Non ci piace chi spulcia nei carteggi di pratiche riservate e soprattutto non ci piace chi pensa che con le false spiate si riesca a pilotare il governo di un territorio – ha scritto in un comunicato -. Diffamare un proprio concittadino, una persona che vuole impegnarsi per la collettività, un’attività del territorio significa diffamare la nostra terra, i nostri figli, il nostro benessere”.

Ma tornando alla campagna elettorale, poche sono state le tematiche di cui si è parlato e sulle quali i due candidati si sono confrontati seriamente. All’inizio tutto il dibattito era concentrato su chi fosse il più “nuovo” e di “rottura”, poi si è parlato di rifiuti e discariche ma alla fine è risultato solo un botta e risposta sui social network tra Moscardelli e i sostenitori di Forte, ancora si è detto dello stadio, ma uno ha fatto una battuta (Forte dicendo di volerlo trasformare in un orto botanico) e l’altro l’ha presa sul serio rispondendo con un comunicato. Poi c’è stata la bagarre tra il senatore dem e il Presidente Zingaretti sugli assessori regionali: una battuta infelice del primo non è proprio piaciuta al Governatore che di certo non gliel’ha mandate a dire.

Probabilmente un elettore del PD, che oggi dovesse scegliere chi dei due votare, non riuscirebbe a trovare una motivazione seria per cui scegliere l’uno o l’altro.

Ma per fortuna c’è ancora una settimana di tempo per recuperare e per parlare davvero di Latina e delle sue problematiche, poi inizierà la campagna elettorale, quella vera, che, visto le prime avvisaglie, si preannuncia davvero all’ultimo sangue.

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