lunedì 8 Agosto 2022

“A San Valentino regalale un viaggio”: la morte. La pubblicità indigna il web

A San Valentino stupiscila: regalagli un viaggio”. Accanto alla frase (con errore grammaticale annesso), la foto di una bara e il nome e l’indirizzo di un’agenzia funebre. Il post su Facebook che gira da questa mattina ha scatenato il web. Indignazione, frustrazione, insulti a chi lo ha scritto e l’ipotesi che sia un falso. Purtroppo non lo è.

A postarlo sono stati proprio i titolari delle onoranze funebri Tomei, di Anzio. Li abbiamo raggiunti al telefono, per farci confermare che fosse una “fake news”, invece no. È l’immagine di un cartellone pubblicitario che non si trova veramente su una strada di Lanuvio, ma la pubblicità è vera.

Pubblicità di cattivo gusto, facciamo notare a Massimo Esposito – che ci risponde al telefono – considerando soltanto l’ultimo terrificante attentato alla vita di una ex compagna. A Vercelli, Simona Rocca, sarebbe stata raggiunta dall’ex fidanzato che le ha dato fuoco mentre era all’interno della sua auto. La donna lotta per la sopravvivenza in un letto del centro grandi ustionati del Cto di Torino, ma le sue condizioni sono gravissime.

Lo abbiamo fatto in modo scherzoso – ha detto Esposito – considerate che la titolare dell’agenzia è una donna, è mia moglie. Io condanno la violenza sulle donne. Non lo abbiamo fatto per offendere il genere femminile”.

Su Facebook però la “pubblicità” è stata condivisa e ha sollevato lo sdegno di tanti. Non riportiamo i messaggi contro chi ha scritto tanto, ma forse una riflessione sarebbe d’uopo.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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