Via pub Latina
La zona pub a Latina

Si passa ” alle maniere forti”. O meglio si cerca di evitare l’evitabile conciliando l’esigteza di svago e tempo libero con quella, non procrastiabile, di garantire la salute dei cittadini.

Ed in  particolar modo di tutti quei ragazzi che, nonostante tutto, sembrabno continuare a prendere sotto gamba l’uso di dispositivi di protezione, in particolar modo le amscherine, mettendo a rischio non solo a propria ma anche la vita degli altri.

Per questa ragione tutti i 33 Comuni della provincia di Latina hanno deciso di assumere una “direttiva” unica in termini di apertura dei locali e di gestione della cosiddetta movida.

Le serrande andranno abbassate nella fascia oraria ce va da mezzanotte a mezzanotte e mezza. Ciasun Comune metterà nero su bianco l’ordinanza contenente le regole da rispettare.

Intanto a Latina, proprio in vista del primo weekend di uscita al lockdown, l’invito rivolto è quella alla prudenza.

Nel capoluogo sarà chiusa, in via sperimentale, via Cesare Battisti, che si trasformerà in una Ztl temporanea a varchi aperti per la sola uscita dei mezzi: questa soluzione consentirà l’ampliamento degli spazi a disposizione dei pub per questo weekend al fine di agevolare le presenze e permettere allo stesso tempo il giusto distanziamento tra i clienti.

“Proprio ieri c’è stato un incontro in Comune con residenti ed esercenti della zona pub, che ringraziamo – spiega il consigliere Valeria Campagna – per il grande spirito collaborativo che hanno mostrato. Stiamo adottando una soluzione temporanea per l’ampliamento della Ztl nella zona pub per venire incontro in questo momento delicato alle attività commerciali; nel frattempo però l’amministrazione lavorerà anche all’interessante progetto presentato proprio dai gestori per un allargamento stabile della zona, che richiede invece tempi più lunghi”.

In attesa della riapertura un appello è rivolto a tutti i ragazzi.

“Aspettavamo da tanto questo momento ed è giusto iniziare a riprendere in mano la nostra vita, ma cerchiamo di essere responsabili. Dal nostro comportamento dipende la salute pubblica, ma anche il futuro – conclude la Campagna – della zona stessa”.