Sono quotidiani gli avvistamenti che i cittadini di Latina fanno di topi che, indisturbati, si aggirano per la città.

L’ultima è quella che ci è stata inviata da un lettore che a Latina Scalo ha incontrato un topo di notevoli dimensioni vicino all’area mercato.

Bello in carne, impettito e senza alcun timore il sorcio è rimasto fermo a farsi riprendere.

Come se il suo habitat ormai fosse la città dove è libero di muoversi tra erba alta, bidoni della spazzatura stracolmi e (in) decoro urbano.

Il problema dei topi non è solo relativo alla paura che potrebbe suscitare in qualche malcapitato essere umano che se li trova di fronte.

E’ legato all’igiene urbana e all’incolumità pubblica.

I topi sono portatori di infezioni e malattie.

Sono pericolosi per i bimbi che potrebbero anche essere morsi, nonchè per gli adulti.

Ma la maggioranza che guida il Comune di Latina continua a sostenere che la città è pulita e a mettere in campo campagne di derattizzazione che, come accaduto lo scorso anno, poco hanno prodotto in termini di abbattimento della specie.

Forse anzichè cimentarsi solo in mozioni plastic e smoke free, legittime senza ombra di dubbio.

Anzichè dimenarsi politicamente per rivendicare la paternità di questo o uell’atto.

La maggioranza di Lbc e il sindaco Coletta dovrebbero preoccuparsi prima di tutto di mettere a punto una mozione per liberare Latina dai topi.

Il capoluogo pontino anche quest’anno ha ottenuto, per il rotto della cuffia, la bandiera blu.

I turisti e i cittadini saranno felici di vederla sventolare sopra una città dove i topi stanno diventando più dei residenti.