Anche a Latina l’abusivismo nel settore del mercato immobiliare è pratica diffusa. Lo segnala la Fiaip di Santino Nardi. “La provincia pontina? Esercita un ruolo niente affatto trascurabile rispetto al fenomeno, cui contribuisce con un mancato introito per l’erario di circa 3 milioni di euro, generati da un numero compreso fra 250/300 falsi professionisti”, così il presidente Fiaip di Latina.
Il fenomeno consiste nei tanti che si improvvisano agenti immobiliari o mettono in piedi agenzie fittizie, gestite da personale non in regola e che lavorano senza pagare i contributi. Si tratta di un fenomeno dilagante in tutta Italia, in particolare in periodo di crisi. Secondo i dati Unioncamere, nel settore immobiliare operano circa 40 mila professionisti e quasi altrettanti “tarocchi”; per un totale di 70 mila persone. L’abusivismo genera 450 milioni annui di evasione fiscale. Per entrare nel settore il gioco è facile: è sufficiente procurarsi un soggetto iscritto alla Camera di Commercio, costituire una società e nominarlo legale rappresentante anche se non necessariamente socio. Questa architettura societaria può mandare indenni gli operatori che effettivamente operano e lavorano nell’agenzia, che sono i veri titolari. Ciò non è legale perché il mediatore deve essere lui in prima persona a trattare gli affari, che siano affitti, compravendite o cessioni d’azienda. E per legge non è possibile delegare ad altri non iscritti la trattativa, soprattutto per una questione di responsabilità e di garanzia civile e penale.
“Cosa è bene fare per il cliente? – sintetizza Nardi -: intanto farsi mostrare dalla controparte un documento d’identità e il Patentino o l’iscrizione alla Camera di Commercio. Quindi verificare nella CCIAA di residenza del soggetto se è iscritto nell’elenco mediatori immobiliari. Va ricordato che anche il modulo che vi viene sottoposto per l’incarico di mediazione o la proposta d’acquisto va firmato dal soggetto mediatore che effettivamente tratta l’affare e non dall’amministratore che magari non è presente alla trattativa. Quindi – avverte Nardi – occhio al soggetto con il quale trattate una compravendita o un affitto, potreste aver diritto a non pagare nulla perché abusivo, anche se l’affare è stato concluso: basta provare che a seguirlo nelle fasi di visita, trattativa, definizione del prezzo e modalità di pagamento sia stato proprio il soggetto abusivo”.
E a nulla valgono le argomentazioni di essere socio dell’agenzia: per avere diritto alla provvigione bisogna essere iscritti alla Camera di Commercio come agenti immobiliari. Quindi attenzione: non può un soggetto fare il mediatore, segnalare affari, trattare prezzi e modalità di pagamento se non è regolarmente munito di qualifica professionale.
La Fiaip invita a segnalare alle autorità competenti chi esercita abusivamente la professione di agente immobiliare. Contro gli impostori è stato recentemente approvato dalla Commissione di Giustizia al Senato, su forte spinta della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, il disegno di legge 2420 che modifica l’art.348 del codice penale ed inasprisce le pene per chi esercita abusivamente la professione: carcere fino a tre anni, condanna a pagare fino a €10.000 di sanzione e confisca dei beni di cui si serve nell’esercizio dell’attività. Il tutto sin dal primo illecito, e non dopo la terza recidiva come stabiliva il vecchio provvedimento.
“L’abusivismo e la mediazione occasionale vanno represse con più severi controlli – conclude il Presidente Nardi -, principalmente con una stretta attività di intelligence delle forze istituzionali, vedi Camere di Commercio, Prefettura, Guardia di Finanza e Polizia Urbana, ma occorre maggior consapevolezza anche dagli agenti stessi: denunciare gli abusivi ed informare con maggior incisività i clienti. Serve un cambio di marcia da parte di tutti”.





